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Al via la terza edizione di ’Navigare il Futuro’, per governare il cambiamento

Cultura, Economia, Scienza e tecnologia, Scuola
Al via la terza edizione di ’Navigare il Futuro’, per governare il cambiamento
(Teleborsa) - Aiutare a formare i ‘Future planner’, mediatori concettuali di domani. Con questo obbiettivo torna ‘Navigare il Futuro’, il corso di alta formazione nato dall’incontro tra l’Università di Firenze e la Fondazione Hillary Merkus Recordati.

Il corso, giunto alla terza edizione, verrà presentato lunedì 28 settembre in un evento che si terrà presso l’Aula Magna dell’Università di Firenze, a cui parteciperanno la rettrice Alessandra Petrucci, un rappresentante del Comune di Firenze, il presidente della Fondazione Hillary Merkus Recordati Andy Bianchedi, Roberta Lanfredini, docente di Filosofia teoretica all’Università di Firenze e coordinatrice del progetto, Serena Porcari, CEO di Dynamo Camp Foundation, Alessandro Sordi, fondatore e CEO di Nana Bianca, e Andrea Pezzi, imprenditore e saggista. A moderare l’incontro sarà Luca Zorloni, giornalista e autore della newsletter Question Time.

“Oggi viviamo in un contesto incerto: per non subire i cambiamenti ma governarli, serve una figura che unisca apertura mentale, ascolto e pensiero critico. Non parliamo di un super-specialista verticale, ma di qualcuno capace di far dialogare saperi umanistici, scientifici e tecnologici — per guidare ad esempio l'impatto dell'Intelligenza Artificiale con un approccio altamente etico”, ha spiegato Andy Bianchedi, Presidente Fondazione Hillary Merkus Recordati. “Nelle imprese e nella società, il Future Planner porta flessibilità e capacità di anticipare le crisi. Il suo ruolo è abbattere i silos culturali, connettere l'università al mondo del lavoro e aiutare le organizzazioni a prendere decisioni coraggiose e fuori dagli schemi tradizionali”.

Il programma interdisciplinare sviluppa una visione ad ampio raggio mettendo in dialogo saperi umanistici, scientifici e tecnologici per comprendere le trasformazioni del presente. L’edizione di quest’anno, inoltre, prevede un modulo didattico dedicato al tema dell’Intelligenza Artificiale, integrato nel percorso per offrire chiavi di lettura critiche, etiche e concettuali per una tecnologia a misura d’essere umano. I venti partecipanti sono stati selezionati tra studenti di corsi di laurea magistrale e corsi di dottorato, neo dottori magistrali e neo dottori di ricerca provenienti dall’intero sistema universitario della Toscana e dell’alta formazione artistica e musicale di Firenze.

Secondo Andrea Pezzi, imprenditore e saggista, quando si parla di ‘navigare il futuro’ “in un mondo sempre più caratterizzato da incertezze significa regolare le vele da vecchio velista quale sono, direi che non possiamo stabilire quello che il futuro in senso individuale ci offre però possiamo regolare le vele quindi navigare il futuro significa imparare a rapportarsi con la realtà e la storia in modo intelligente per continuare nella rotta diciamo che è quella di Ulisse citando il mio libro e cioè ritorno di Itaca”. Per quanto riguarda l’intelligenza Artificiale e sulle opportunità a essa legate, Pezzi spiega come la decisione di fare l’imprenditore sia arrivata proprio “per studiare questo mondo, a partire dal digitale, ancora prima che ci fosse l’intelligenza artificiale, perché avevo capito che lì dentro c’era tantissimo da comprendere e da superare. E volevo viverlo, perché questo è il tempo che mi è dato di vivere”.

‘Navigare il futuro’ significa mettere la persona al centro, riflettendo sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulle condizioni necessarie perché contribuisca a uno sviluppo equo. Un’esigenza resa ancora più evidente dai dati sul rapporto tra AI, persone e organizzazioni. Secondo il report The State of AI in 2026: On the Road to ROI di McKinsey, infatti, l’impatto dell’intelligenza artificiale sui risultati economici delle aziende resta ancora contenuto, mentre sono già evidenti i benefici sul lavoro quotidiano: l’80% degli intervistati dichiara di aver visto migliorare la propria produttività grazie all’AI e la metà ritiene che la tecnologia lo aiuti a prendere decisioni migliori. Dati che mostrano come la vera sfida non sia soltanto tecnologica, ma riguardi sempre più la capacità delle persone di utilizzare questi strumenti in modo consapevole, critico e responsabile.

Il percorso di articola in 4 fine settimana di natura residenziale presso la Dynamo Academy e in un evento conclusivo, durante il quale i partecipanti, suddivisi in gruppi, presenteranno uno “strumento” (testuale, grafico o audiovisivo) ideato per attivare pensieri divergenti in ambito professionale o culturale. Al gruppo vincitore verrà assegnato un premio di 50.000 euro erogato dalla Fondazione Hillary Merkus Recordati per valorizzare la proposta più originale e applicabile. I vincitori della scorsa edizione guideranno i nuovi partecipanti.
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