(Teleborsa) -
Chiusura positiva per le Borse europee, ad eccezione di Londra che termina la seduta poco sotto la parità, in un contesto che resta condizionato dalle rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal recupero del petrolio, in attesa della nuova stagione dei risultati societari.
Ottima seduta per il settore dei semiconduttori, dopo la recente ondata di vendite che ha colpito il comparto.
I
verbali dell'ultima riunione della Fed, la prima presieduta da Kevin Warsh,
hanno confermato che il comitato si è espresso all'unanimità a favore del mantenimento dei tassi d'interesse invariati, pur concentrandosi chiaramente sui rischi di inflazione. Le discussioni sono state intense, con diversi membri che hanno addirittura ritenuto giustificato un immediato aumento dei tassi, mentre "quasi tutti" i partecipanti hanno concordato sulla necessità di un ulteriore inasprimento della politica monetaria qualora le pressioni sui prezzi si intensificassero, in particolare a causa di investimenti legati all'intelligenza artificiale, dazi doganali o rinnovate tensioni in Medio Oriente. Dai
verbali della BCE non sono emersi significativi spunti, con il Consiglio attento a non ripetere gli errori del passato e concorde sulla necessità di mantenere un approccio basato su scelte riunione per riunione.
Sul fronte geopolitico, oggi pomeriggio il
ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha
messo in guardia contro ogni ulteriore "avventurismo" militare statunitense, dopo aver condannato gli attacchi all'Iran come una violazione del memorandum d'intesa di Islamabad. La scorsa notte gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l'Iran per permettere che lo Stretto di Hormuz resti aperto, poche ore dopo che Trump ha detto di ritenere "concluso" il cessate il fuoco provvisorio con l'Iran.
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,144. L'
Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 4.130,4 dollari l'oncia. Prevalgono le vendite sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 72,15 dollari per barile, in forte calo dell'1,87%.
Lo
Spread migliora, toccando i +77 punti base, con un calo di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,83%.
Tra gli indici di Eurolandia tonica
Francoforte che evidenzia un bel vantaggio dello 0,89%, ferma
Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e in luce
Parigi, con un ampio progresso dello 0,90%.
Giornata di guadagni per la
Borsa di Milano, con il
FTSE MIB che mostra una plusvalenza dell'1,09%; sulla stessa linea, in rialzo il
FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 55.024 punti. In frazionale progresso il
FTSE Italia Mid Cap (+0,63%); senza direzione il
FTSE Italia Star (+0,12%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, in primo piano
STMicroelectronics, che mostra un forte aumento del 7,15%. Decolla
DiaSorin, con un importante progresso del 4,45%. Andamento positivo per
Unicredit, che avanza di un discreto +2,58%. Ben comprata
Prysmian, che segna un forte rialzo del 2,44%.
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Avio, che ha terminato le contrattazioni a -3,90%. In rosso
Saipem, che evidenzia un deciso ribasso del 2,97%. Spicca la prestazione negativa di
Fincantieri, che scende del 2,83%.
Leonardo scende del 2,21%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
Piaggio (+5,85%),
Revo Insurance (+4,84%),
Safilo (+4,34%) e
Credem (+4,08%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
D'Amico, che ha archiviato la seduta a -3,58%. Calo deciso per
BFF Bank, che segna un -1,67%. Si muove sotto la parità
Danieli, evidenziando un decremento dell'1,45%. Contrazione moderata per
IREN, che soffre un calo dell'1,17%.