(Teleborsa) -
Turbine verticali,
strutture ispirate alla natura,
superfici specchianti e forme aerodinamiche: il concorso internazionale
WinDesign di Enel immagina una nuova generazione di
impianti eolici capaci di unire
estetica, efficienza produttiva e integrazione nel paesaggio, offrendo una risposta concreta al fenomeno del nimby.
Al
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – si è svolta la
cerimonia di premiazione dei tre progetti vincitori del contest, promosso dal
Gruppo Enel per ridisegnare il volto dell’energia del vento attraverso soluzioni sostenibili e innovative. I riconoscimenti sono stati consegnati dall’Amministratore Delegato di Enel, Flavio Cattaneo.
Il
primo premio è andato a "
Powering the Future", progetto di
Mario Cucinella con la consulenza ingegneristica di
Robert Bird Group, che propone una struttura verticale caratterizzata da eleganti vele ammainabili. Al
secondo posto si è classificato "
WindBioma + WindBloom" di
Hope Engineering, basato su superfici riflettenti capaci di raccogliere acqua a beneficio della fauna.
Terza posizione per "
LA3 + Aria", firmato dallo studio
TECTOO e da Buromilan, che punta su tecnologia, illuminazione e riduzione dell’impatto visivo e del consumo di suolo.
Sono stati inoltre assegnati tre premi speciali: il
premio Design a Queena Le per "Aeris + Bloom"; quello per la
Fattibilità tecnico-economica a O’Sullivan Studio con "Horizon + Sylva"; e il riconoscimento per
Innovazione e sostenibilità alle startup Etesias e Rithem con "Ecospire + Ecoline".
Lanciato nella primavera del 2025, WinDesign ha coinvolto studi di
architettura, società di ingegneria, imprese, startup, università e studenti di tutto il mondo, raccogliendo idee avanzate per il futuro dell’energia sostenibile. È stato il contest più partecipato mai promosso da Enel, grazie anche al modello aperto di
Open Innovability®, la piattaforma di crowdsourcing del Gruppo.
La sfida si inserisce in una fase di forte espansione dell’eolico:
Enel vanta oggi oltre 15,8 GW di capacità installata a livello globale, di cui 874 MW in Italia, in un settore che continua a crescere grazie all’innovazione tecnologica e ai progressi nei materiali e nelle prestazioni degli impianti.