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ASPI: nel 2025 2,5 miliardi di investimenti per rigenerazione rete

Economia, Trasporti
ASPI: nel 2025 2,5 miliardi di investimenti per rigenerazione rete
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia (ASPI), riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Antonino Turicchi, ha esaminato e approvato la Relazione Annuale Integrata 2025, comprendente la relazione sulla gestione (inclusiva della rendicontazione di sostenibilità), il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.

Nel 2025 è stato dato ulteriore impulso alle attività di investimento e manutenzione, con una spesa di 2,5 miliardi di euro per l’ammodernamento, la manutenzione e gli interventi sui nodi strategici della rete; per l’anno in corso, si prevede un ammontare in linea con quanto eseguito nel 2025.

Fra i principali interventi realizzati nel 2025, l’avanzamento del piano di ammodernamento della rete per oltre 1,3 miliardi di euro. Si segnala inoltre la prosecuzione dell’ampliamento del tratto toscano della A1 tra Firenze Sud-Incisa, la riqualifica del tratto Barberino-Firenze Nord, oltre alle attività propedeutiche del tunnel subportuale di Genova.
Il traffico sulla rete registra nel 2025 una crescita dell’1,5%, confermando il ruolo strategico della rete autostradale nel sistema Paese per la mobilità delle persone e la logistica delle merci.
La sicurezza degli utenti, dei lavoratori e delle infrastrutture della rete rappresenta l’elemento cardine della strategia del Gruppo. In quest’ottica prosegue l’impegno nello sviluppo di soluzioni orientate a una mobilità sempre più sicura e tecnologicamente avanzata.
In linea con la strategia di lungo periodo del Gruppo e gli obiettivi fissati nel Climate Transition Plan, prosegue il percorso verso un modello di business sempre più sostenibile, come confermato dal miglioramento dei rating ESG.

La società presenta una solida struttura finanziaria confermata da metriche creditizie più conservative rispetto alle soglie fissate dalle agenzie per il rating attuale e una riserva di liquidità in ulteriore miglioramento, a testimonianza del forte impegno al mantenimento di un profilo investment grade per supportare il futuro piano di investimenti del Gruppo.

Nel periodo, i ricavi operativi sono pari a 4.543 milioni di euro e i costi operativi pari a 1.952 milioni di euro. EBITDA pari a 2.604 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 2024. EBITDA cash pari a 2.445 milioni di euro, in aumento di 39 milioni di euro rispetto al 2024. Utile dell’esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 965 milioni di euro con una diminuzione di 91 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente dovuta alla crescita degli ammortamenti legati alla progressione degli investimenti.

Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea la distribuzione di un dividendo pari a circa 258 milioni di euro sull’utile del 2025.
Cash Flow Operativo (FFO) generato nel 2025 pari a 1.745 milioni di euro.

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 pari a 10,8 miliardi di euro e 6,6 miliardi di euro di disponibilità finanziarie e linee di credito committed.

Outlook
Nel 2026 il Gruppo Autostrade per l’Italia "proseguirà con determinazione nel proprio percorso, impegnandosi per assicurare i più elevati standard di sicurezza degli utenti, dei lavoratori e della rete; in parallelo, il Gruppo proseguirà nell’attuazione degli investimenti e nello sviluppo di soluzioni orientate a una mobilità sempre più sostenibile e tecnologicamente avanzata".

Per l’anno in corso "proseguiranno i programmi di investimento e manutenzione, con risorse complessive pari a circa 2,4 miliardi di euro a livello di Gruppo, finalizzate all’ammodernamento delle infrastrutture, al fine di estenderne la vita utile e renderle più sicure e resilienti, e al potenziamento dei nodi più strategici della rete. Tale significativo livello di investimenti assicura l’avanzamento dei programmi pluriennali, integrando interventi infrastrutturali e innovazione tecnologica. Tecnologia e infrastrutture operano infatti in modo sempre più integrato per garantire resilienza, sicurezza e elevati livelli di performance di una rete autostradale strategica per il Paese".

La società stima che "i volumi di traffico sulla rete di Autostrade per l’Italia possano crescere nell’anno 2026 di circa l’1%, salvo impatti derivanti dal contesto macroeconomico e geopolitico incerto".

"Allo stato attuale non è possibile formulare una stima sulla tempistica di completamento dell’iter di approvazione della nuova proposta di aggiornamento del Piano Economico Finanziario (PEF) approvata il 17 marzo 2026 dal Consiglio di Amministrazione della Società", si legge in una nota.

A supporto della disciplina finanziaria perseguita e del focus sulla solidità della struttura finanziaria, anche per il 2026 la Società "conferma una policy finanziaria conservativa che prevede un limite minimo pari al 12.5% per il leverage ratio - misurato come rapporto tra FFO (“Funds from Operations”) e Debito Finanziario Lordo e un limite massimo pari a 5.25x per il ratio Debito Finanziario Netto / Cash EBITDA, metriche più conservative rispetto alle soglie fissate dalle agenzie per il rating attuale".

"Il perseguimento degli obiettivi aziendali dovrà essere coerente con il mantenimento di un profilo finanziario riconosciuto come investment grade dalle principali agenzie di rating e la Società assicurerà l’adozione di tutte le misure necessarie a salvaguardare tale profilo".

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l’Assemblea dei Soci per il giorno 23 aprile 2026 per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, dal quale risulta un utile d’esercizio pari a circa 925,6 milioni di euro, da destinare: alla distribuzione di dividendi, con valuta 23 aprile 2026, per 258,2 milioni di euro (pari al 27,9% dell’utile del 2025); a utili portati a nuovo, la residua quota di 667,4 milioni di euro.
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