(Teleborsa) -
L'Agcom ha sanzionato la società Cloudfare Inc. con una sanzione amministrativa di
oltre 14 milioni di euro (circa 16,7 milioni di dollari al cambio di 0,85 del 29 dicembre 2025), pari a
circa l'1% del fatturato globale realizzato nell’ultimo esercizio, per aver
violato le norme antipirateria.
L'Autorità imputa alla società
l'inottemperanza all’ordine impartito con la delibera n. 49/25/CONS in cui è stata accertata la violazione delle norme antipirateria e di
"non aver disabilitato gli FQDN e gli indirizzi IP", "né adottato le misure tecnologiche e organizzative necessarie per rendere non fruibili da parte degli utilizzatori finali contenuti diffusi abusivamente".
"Le evidenze istruttorie hanno infatti confermato che sia nel mese di maggio 2025, prima dell’avvio della contestazione, che ad ottobre 2025, gli indirizzi FQDN e IP oggetto di ordine risultavano
ancora accessibili attraverso i DNS pubblici di Cloudflare, configurando così la
reiterazione della violazione contestata".
Il provvedimento - spiega l'Agcom - oltre a costituire
una delle prime sanzioni pecuniarie in materia di diritto d'autore, assume particolare rilevanza alla luce del ruolo svolto da Cloudflare, poiché una larghissima percentuale dei siti oggetto di blocco da parte dell'Autorità in applicazione del regolamento sulla tutela del diritto d'autore online utilizza i servizi offerti da Cloudfare per diffondere illecitamente opere tutelate".