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Carta docente, pubblicato decreto interministeriale riduzione importo: cosa chiede Anief

Economia
Carta docente, pubblicato decreto interministeriale riduzione importo: cosa chiede Anief
(Teleborsa) -
È stato pubblicato il decreto interministeriale 59/2026 che riduce l'importo per l'anno scolastico corrente, il 2025/2026, a 383 euro della Carta del docente destinata ai docenti di ruolo, ai supplenti con scadenza del contratto fino al 31 agosto e anche al 30 giugno, con esclusioni di tutti gli altri lavoratori della scuola e anche degli stessi supplenti annuali per i servizi svolti nell’ultimo quinquennio.

Lo sottolinea Anief spiegando che è sempre possibile aderire ai ricorsi promossi dall’ufficio legale del Sindacato così da potere recuperare gli importi di 500 euro dovuti a tutti i precari della scuola per i cinque anni pregressi, nonché ai supplenti brevi e saltuari ancora esclusi, sempre secondo quando deciso dalla Corte di giustizia europea.


“Con l’occasione – dice oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - invito tutti gli insegnanti a firmare la petizione Anief, che ha già raccolto 10 mila firme, per chiedere al Governo di rifinanziare il fondo per riportare l'importo fino a 500 euro, come previsto dalla normativa vigente, secondo i criteri di flessibilità già scrutinati dalla Consulta nella sentenza n. 121/2025. Come sindacato, riteniamo indispensabile tornare ai 500 euro annuali e allargarne la fruizione a tutto il personale scolastico, a iniziare dai lavoratori Ata”.


Il sindacato ricorda che da quest'anno sarà possibile spendere l'importo anche per servizi di trasporto di persone e acquisto di prodotti dell'editoria audiovisiva mentre per l'acquisto di hardware e software dopo il primo acquisto di dovrà attendere un quadriennio: l'importo non speso sarà fruibile anche per l'anno successivo. Inoltre, si ricorda anche che le somme erogate sulla Carta nell’anno scolastico 2025/2026 in esecuzione di sentenze che ne hanno riconosciuto il beneficio, sono utilizzabili anche nell’anno scolastico 2026/2027 anche in caso di cessazione dal servizio.
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