"Ritorniamo a parlare di
burnout, un fenomeno di cui ancora
non conosciamo bene le dimensioni perché non è stata ancora istituita una commissione che ci faccia capire quanto è diffuso". E' quanto ricorda
Daniela Rosano, Segretaria generale dell'
Anief, spiegando che "sicuramente il fenomeno è
più presente nelle ultime fasi della carriera dei lavoratori della scuola, con 20-25 anni di insegnamento alle spalle, quando si sente maggiormente la distanza generazionale con gli alunni, ma ovviamente è presente in tutti gli ordini".
"Al momento,
soltanto i lavoratori della scuola primaria e dell'infanzia hanno visto riconosciuta la
qualifica di lavoro gravoso per il loro impiego", evidenzia la sindacalista, spiegando che per l'ANIEF questa "
deve essere estesa a tutti gli ordini di scuola perché dà accesso a un
trattamento pensionistico agevolato ed al riconoscimento del
riscatto della laurea".
"La formazione è obbligatoria per tutti i lavoratori della scuola. - afferma Rosano - Il riscatto consentirebbe un anticipo anche dell'accesso al
trattamento di quiescenza".
"Il fenomeno è venuto fuori con il Covid in cui sono emerse le difficoltà dei docenti che sono alle prese con tecnologie didattiche sempre nuove, con la necessità di personalizzare sempre di più la didattica e spesso anche con rapporti conflittuali con i genitori. Per cui - prosegue la Segretaria Anief - è necessaria una
decisa presa di posizione politica, ma innanzitutto una ricognizione del personale scolastico, che darà legittimità a quelle richieste che Anief fa da tempo, ovvero riscatto gratuito o agevolato della laurea e anticipo pensionistico per tutti i lavoratori della scuola".
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