"Si è svolta questa mattina, presso il Ministero, l’informativa con le organizzazioni sindacali per
l’esame del decreto interministeriale che prevede le classi in deroga per l’anno scolastico 2026-2027.Il decreto dà attuazione alle
previsioni della legge di bilancio per il 2022, che favorisce il diritto all’istruzione anche da parte di soggetti svantaggiati, inseriti in classi con numerosità prossima o superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente". Lo ha dichiarato
Giovanni Portuesi, segretario generale Anief."Infatti, in deroga a quanto previsto dal DPR 81 del 2009, gli Uffici scolastici regionali potranno individuare
le istituzioni scolastiche beneficiarie della deroga, da accordare a quelle che rientrano nei valori soglia,
sulla base di uno dei quattro indicatori che rilevano le condizioni socioeconomiche e culturali più svantaggiate, le situazioni di dispersione scolastica e le condizioni di spopolamento.
Nello specifico, la bozza di decreto prevede una quota massima di personale da destinare alle classi costituite in deroga,
per un totale di 7.508 posti su base nazionale, con un aumento di circa 950 unità rispetto allo scorso anno.In particolare, come ANIEF, abbiamo chiesto di capire se questa norma, ormai applicata da cinque anni,
stia effettivamente migliorando le percentuali di dispersione scolastica. Abbiamo inoltre ribadito la necessità di un provvedimento legislativo che riveda i parametri di costituzione di tutte le classi e, di conseguenza, degli organici del personale.
Classi con non più di 20 alunni, infatti, assicurano un miglior successo didattico e garantiscono automaticamente la prevenzione della dispersione scolastica", conclude Portuesi.
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