"Continua la
preoccupazione per il calo demografico degli alunni nella scuola italiana. Negli ultimi dieci anni abbiamo registrato
quasi un milione di studenti in meno, con una conseguente
riduzione massiccia dei posti di lavoro nel settore. Ogni anno
si perdono circa 100.000 alunni e, purtroppo, nell’ultimo incontro al Ministero sugli organici
è stato anticipato un ulteriore taglio:
quasi 1.500 posti in meno nell’organico di potenziamento
e oltre 2.000 tra i collaboratori scolastici". Lo ha dichiarato Stefano Cavallini, segretario generale Anief.
"Esistono però margini per arginare questa situazione dal punto di vista occupazionale e per trasformarla anche in un’opportunità per il sistema scolastico. In che modo?
Estendendo, come propone ANIEF, l’obbligo scolastico fino ai 18 anni per garantire a tutti una formazione completa;
stabilizzando l’organico di sostegno,
evitando ogni anno decine di migliaia di posti in deroga distribuiti nelle varie regioni; riducendo il numero di alunni per classe, così da sfruttare il calo delle iscrizioni per migliorare la didattica.
Si potrebbe inoltre
potenziare l’offerta formativa, introducendo ad esempio
l’educazione motoria in tutte le classi del primo ciclo e rafforzando
la classe di concorso A023 per l’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri, sempre più numerosi nelle scuole. Queste, insieme ad altre,
sono le proposte dell’ANIEF, che continueremo a portare all’attenzione del Governo per garantire un’istruzione di qualità e tutelare i posti di lavoro", conclude Cavallini.
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