(Teleborsa) - Giornata “no” per la Borsa USA, in flessione dell'1,27% sul
Dow Jones; sulla stessa linea, l'
S&P-500 perde l'1,29%, continuando la seduta a 6.394 punti.
In netto peggioramento il
Nasdaq 100 (-1,62%); con analoga direzione, pessimo l'
S&P 100 (-1,5%).
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i comparti
energia (+1,77%),
utilities (+1,37%) e
beni di consumo per l'ufficio (+1,30%). Tra i peggiori della lista dell'S&P 500, in maggior calo i comparti
beni di consumo secondari (-2,56%),
telecomunicazioni (-2,17%) e
finanziario (-1,92%).
Su Wall Street continuano a pesare la guerra in Iran e il rischio inflazionistico che ne deriva. Lo
Stretto di Hormuz resta di fatto chiuso al traffico dei tanker, con il Brent che sale del 3,5% a 111,79 dollari al barile e il WTI del 4,3% a 98,51 dollari. Trump ha esteso al 6 aprile la scadenza dell'ultimatum a Teheran per riaprire lo Stretto, affermando che i colloqui stiano procedendo bene, affermazione smentita dall'Iran.
Le aspettative di tagli dei tassi
Fed per quest'anno sono praticamente evaporate, con i mercati che iniziano a prezzare possibili rialzi. La Presidente della Federal Reserve di Philadelphia,
Anna Paulson,
ha ammesso che "il conflitto in
Medio Oriente ha creato nuovi rischi sia per l'inflazione che per la crescita"., suggerendo un approccio più "
hawkish" rispetto a una possibile pausa o taglio dei tassi nel breve termine.
Sul
fronte macroeconomico, rivisto al ribasso l'indice che misura la fiducia dei consumatori statunitensi, secondo l'ultimo sondaggio condotto dall'
Università del Michigan, che ha pubblicato la stima definitiva. Nel mese di
marzo 2026, l'indice sul
consumer sentiment si è attestato a 53,3 punti dai 55,5 punti della lettura preliminare e rispetto ai 56,6 del mese precedente.
In cima alla classifica dei
colossi americani componenti il Dow Jones,
Chevron (+1,91%),
Coca Cola (+1,49%),
Johnson & Johnson (+1,22%) e
Merck (+1,19%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
United Health, che prosegue le contrattazioni a -4,11%.
Sotto pressione
Visa, con un forte ribasso del 3,26%.
Soffre
Salesforce, che evidenzia una perdita del 3,21%.
Preda dei venditori
Amazon, con un decremento del 3,11%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
Kraft Heinz (+2,88%),
Constellation Energy (+2,83%),
Baker Hughes Company (+1,88%) e
American Electric Power Company (+1,82%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Datadog, che ottiene -8,75%.
Crolla
ARM Holdings, con una flessione del 6,64%.
Vendite a piene mani su
Palo Alto Networks, che soffre un decremento del 6,58%.
Pessima performance per
CrowdStrike Holdings, che registra un ribasso del 6,30%.