(Teleborsa) -
Venerdì andrà in consiglio dei Ministri - tutto lascia presupporre - un decreto legge sul piano casa che metterà a disposizione 950 milioni sulla ristrutturazione di due pilastri che sono sostanzialmente legati all'edilizia residenziale pubblica e di un terzo pilastro che sta elaborando a
Palazzo Chigi sul tema invece della parte privata, cioè di fondi privati per integrare". Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, al convegno dell'Ance "
Città da vivere. Come rilanciare il modello della città italiana". Il viceministro spiega che complessivamente
"il governo ha messo a disposizione circa 6 miliardi in diversi provvedimenti", che salgono a quasi
8 miliardi con alcune novità.
Un intervento necessario tanto più che come emerso dal
18° rapporto sull’Abitare 2025, realizzato da Nomisma nell’ambito dell’Indagine annuale sulle famiglie italiane, che analizza l’evoluzione del mercato residenziale e i cambiamenti in atto nei comportamenti e nei bisogni abitativi - l' accesso alla casa resta
difficile per un crescente numero di famiglie.
"Il tema dell’offerta di soluzioni abitative in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze degli italiani è oggi centrale: la crescita costante della domanda si scontra con un’offerta insufficiente e poco diversificata, generando tensioni al rialzo sui prezzi e nuove forme di vulnerabilità abitativa. In questo scenario il Piano Casa rappresenta un elemento cruciale per orientare le risorse verso un rafforzamento strutturale dell’offerta, in particolare di alloggi accessibili e in locazione, capaci di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e di accompagnare i profondi cambiamenti demografici e sociali in atto. In attesa del nuovo Piano Casa, risultano tuttavia necessarie misure urgenti per far fronte a una situazione che sta assumendo i tratti di una vera e propria emergenza nazionale", ha sottolineato C
hiara Pelizzoni, Senior Project Manager dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma.