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Scuola, Bruxelles "segue attentamente" decreto su tetto a studenti stranieri

Economia, Scuola
Scuola, Bruxelles "segue attentamente" decreto su tetto a studenti stranieri
(Teleborsa) - La Commissione europea "segue attentamente" gli sviluppi del decreto Scuola, adottato in Italia, che prevede la fissazione di un tetto del 30% degli stranieri che hanno una scarsa conoscenza della lingua italiana nelle classi. Lo ha confermato la vicepresidente della Commissione UE con delega ai Diritti sociali, Roxana Minzatu, in risposta a un'interrogazione del Pd, precisando che i trattati europei vietano ogni forma di "discriminazione in base alla nazionalità", sia "diretta" che "indiretta".

La discriminazione per nazionalità è "ammessa dal diritto Ue" - ha sottolineato - solo "in presenza di una deroga prevista dal trattato", quando ricorrano ad esempio "motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanità pubblica" q, comunque, tali deroghe devono essere interpretate "restrittivamente".


Bruxelles non ha avviato azioni contro l'Italia


Una fonte della Commissione europea ha poi precisato che al momento l'esecutivo Ue non ha formalmente avviato azioni nei confronti dell'Italia sul decreto scuola e che la "risposta" della vicepresidente Minzatu, era una replica ad una interrogazione in merito presentata dalla delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo. Nella sua risposta, Minzatu aveva semplicemente ricordato che "secondo una giurisprudenza costante della Corte di giustizia dell'Unione europea, ogni cittadino dell'Ue può invocare il divieto di discriminazione in base alla nazionalità, di cui all'articolo 18 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in tutte le situazioni che rientrano nell'ambito di applicazione materiale del diritto dell'Ue".


Valditara: "Nessuna discriminazione, Governo avanti"


"Il problema non esiste. Il governo va avanti senza esitazioni", ha replicato il minintro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, argomentando "premesso che l'istruzione non è una norma di competenza esclusiva della Ue, come indicano tutti i report internazionali, la norma è a favore della integrazione: si riferisce a quegli stranieri che non conoscano la lingua e dunque non realizza alcuna discriminazione". "Nella gran parte dei paesi europei gli studenti stranieri di primo arrivo sono addirittura inseriti in classi separate", ha concluso il titolare del Mim.
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