"Sono
due i provvedimenti in discussione in questi giorni: il
DL Scuola e la
Legge di Bilancio. Per quanto riguarda il
DL Scuola, gli emendamenti ANIEF sono stati quasi tutti respinti, mentre alcuni sono stati accantonati. Si attende
ora il voto del 3 novembre". Lo ha dichiarato
Gianmauro Nonnis, vicepresidente Anief."Per la
Legge di Bilancio, l'ANIEF chiede perché un operaio del settore privato benefici di una tassazione al 5% sui propri aumenti contrattuali, mentre per i lavoratori della scuola l'aliquota è compresa tra il 23% e il 33%. Il sindacato chiede quindi la
detassazione degli aumenti contrattuali, come avviene nel privato, i premi all'1%, gli aumenti contrattuali al 5% e gli straordinari al 15%. Inoltre, viene richiesta una copertura finanziaria che consenta ai lavoratori della scuola di andare in pensione prima dei 67 anni attualmente previsti.
L'
ANIEF chiede pertanto che la Legge di Bilancio preveda la possibilità di andare in pensione al massimo a 64 anni, il
finanziamento a 500 euro della Carta dei servizi (ex Carta del docente), estesa a tutto il personale scolastico, l'introduzione del
buono pasto e la
rivalutazione per intero della carriera per chi ha prestato servizio nelle scuole paritarie", conclude Nonnis.
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