(Teleborsa) -
Seduta prudente per le principali borse del Vecchio Continente. La cautela si palesa anche sulla piazza di Milano, che si posiziona sulla linea di parità nonostante il prezzo del petrolio ancora in crescita.
A sostenere i listini è stata un'indiscrezione del Wall Street Journal, secondo cui il Presidente
Donald Trump sarebbe disposto a porre fine alla guerra in Iran, anche se lo
Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso. L'amministrazione statunitense avrebbe valutato che una missione per sbloccare forzatamente il passaggio prolungherebbe eccessivamente il conflitto.
La nuova strategia punterebbe quindi a considerare conclusa la
campagna militare dopo aver colpito duramente la marina e le scorte missilistiche iraniane, affidando la riapertura dello stretto alla pressione diplomatica e al coordinamento con gli alleati europei e del Golfo. Questa prospettiva di
de-escalation ha parzialmente rassicurato i mercati, frenando i timori di una recessione globale causata dal blocco energetico.
Sul
fronte macroeconomico, attesa in aumento l'inflazione in
Francia a marzo. Secondo la stima preliminare diffusa dall'Istituto Statistico Nazionale Francese (INSEE), i prezzi al consumo sono indicati su base mensile al +0,9%, rispetto al +0,6% del mese precedente e in linea con quanto atteso dagli analisti. Su base annua si stima un aumento dell'1,7%, in questo caso superiore al +1,6% del consensus e dopo il +0,9% di febbraio.
In
Germania rallenta ancora il commercio al dettaglio, mentre nel
Regno Unito confermata la stima di crescita del PIL del 4° trimestre dell'anno al +1%.
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,147. Segno più per l'
oro, che mostra un aumento dello 0,93%. Lieve aumento del petrolio (Light Sweet Crude Oil) che sale a 103,3 dollari per barile.
Lo
Spread peggiora, toccando i +95 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,98%.
Tra i mercati del Vecchio Continente ferma
Francoforte, che segna un quasi nulla di fatto,
Londra avanza dello 0,28%, e trascurata
Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.
Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,15% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, resta piatto il
FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 46.009 punti.
Sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (+0,09%); leggermente positivo il
FTSE Italia Star (+0,33%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Nexi (+2,07%),
DiaSorin (+1,25%),
Amplifon (+1,04%) e
Banco BPM (+0,99%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
STMicroelectronics, che prosegue le contrattazioni a -3,22%.
Tentenna
Leonardo, che cede l'1,15%.
Sostanzialmente debole
Tenaris, che registra una flessione dell'1,14%.
Si muove sotto la parità
Ferrari, evidenziando un decremento dello 0,90%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
NewPrinces (+7,92%),
CIR (+1,81%),
Reply (+1,59%) e
Carel Industries (+1,38%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
D'Amico, che continua la seduta con -2,24%.
Sotto pressione
Avio, che accusa un calo del 2,18%.
Scivola
Ferragamo, con un netto svantaggio dell'1,96%.
In rosso
Technoprobe, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,88%.