Wall Street debole: pesano le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i timori sulla Fed
(Teleborsa) - La borsa di Wall Street prosegue la seduta con segni contrastanti, appesantita dalle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e dalle incertezze sulle prossime mosse della Federal Reserve, mentre gli investitori inaugurano il secondo semestre con un atteggiamento prudente.
A pesare sul sentiment sono soprattutto i rapporti tra Stati Uniti e Iran. Teheran ha dichiarato che non incontrerà gli alti funzionari americani arrivati nella regione dopo la recente escalation del conflitto. Sebbene fonti vicine ai negoziati abbiano confermato lo svolgimento di colloqui tecnici a Doha, le dichiarazioni delle due parti lasciano intendere che un'intesa appare ancora lontana.
Le preoccupazioni per l'evoluzione della situazione in Medio Oriente, e per le possibili ripercussioni sui mercati energetici, hanno spinto gli investitori verso un atteggiamento più prudente, dopo un secondo trimestre particolarmente positivo per i listini statunitensi.
A frenare i mercati contribuiscono anche i timori legati alla politica monetaria. Gli operatori ritengono che la Federal Reserve possa essere costretta ad aumentare ancora i tassi d'interesse entro la fine dell'anno per contenere l'inflazione. L'incertezza è alimentata anche dal nuovo presidente della banca centrale, Kevin Warsh, che ha avviato una revisione delle modalità di comunicazione della Fed, eliminando le indicazioni preventive sulle prossime decisioni di politica monetaria.
Sul fronte macroeconomico, l'attività manifatturiera statunitense ha rallentato nel mese di giugno dopo il forte recupero registrato a maggio. L'attenzione del mercato è ora rivolta ai dati sull'occupazione, con la pubblicazione del report sui nuovi posti di lavoro non agricoli, prevista domani.
Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones avanza a 52.701 punti, continuando la scia rialzista evidenziata da tre guadagni consecutivi, innescata lunedì scorso; sulla stessa linea, lieve aumento per l'S&P-500, che si porta a 7.519 punti. In rosso il Nasdaq 100 (-0,98%); poco sopra la parità l'S&P 100 (+0,29%).
Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori finanziario (+2,66%), telecomunicazioni (+2,45%) e beni di consumo secondari (+1,38%). Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti informatica (-1,28%) e utilities (-1,08%).
Al top tra i giganti di Wall Street, Salesforce (+5,44%), Nike (+4,67%), IBM (+4,38%) e Microsoft (+3,56%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Caterpillar, che ottiene -4,31%.
Preda dei venditori Nvidia, con un decremento dell'1,66%.
Tentenna Merck, che cede l'1,32%.
Sostanzialmente debole Cisco Systems, che registra una flessione dello 0,84%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq, MicroStrategy Incorporated (+12,62%), AppLovin (+10,43%), Meta Platforms (+9,84%) e Palantir Technologies (+8,87%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su KLA-Tencor, che prosegue le contrattazioni a -10,24%.
In apnea Lam Research, che arretra del 9,27%.
Tonfo di Micron Technology, che mostra una caduta del 9,11%.
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