(Teleborsa) - Per il secondo giorno consecutivo, il
conflitto in
Medio Oriente sta affossando i mercati finanziari globali. L'intensificarsi dei rischi geopolitici stanno spingendo al rialzo i
prezzi dell'energia, mettendo sotto forte pressione le borse di ogni regione.
Il desk di trading di JPMorgan ha analizzato l'impatto sui diversi settori. Tra i beneficiari figurano i colossi della
Difesa, spinti dalla necessità di ripristinare le munizioni e dall'adozione di sistemi anti-missile e droni. Bene anche le
aziende energetiche nordamericane, che saranno chiamate a colmare il vuoto di offerta dal Medio Oriente, e il settore della
cybersecurity per la protezione delle infrastrutture critiche. Anche i
metalli preziosi, come beni rifugio, e i noli delle petroliere beneficiano della situazione.
Al contrario, i marchi globali e i
beni di consumo discrezionali soffrono per le aspettative di inflazione e i rischi alle catene di approvvigionamento asiatiche. Particolarmente colpiti i
trasporti: le compagnie aeree e le crociere affrontano l'impennata dei costi del carburante e la sospensione delle rotte regionali.
Infine, le
agenzie di viaggio online risultano vulnerabili a causa del crollo delle prenotazioni e del calo della domanda discrezionale.