(Teleborsa) - "
Non siamo contro l'M&A per definizione, ma contro la possibilità di non creare valore per i nostri azionisti. Non vogliamo acquisire quote di minoranza solo per incrementare l'utile netto con il consolidamento. La nostra storia è fatta di acquisizioni industriali, non muovendoci come hedge fund". Lo ha detto
Carlo Messina, CEO di
Intesa Sanpaolo, rispondendo alle domande degli analisti sui
risultati 2025 e sul
nuovo piano al 2029.
"In Francia, Spagna e Germania non siamo player marginali nel mondo corporate, se guardiamo al valore delle operazioni che facciamo, e con l'espansione a retail e private saremo considerati player come altri - ha spiegato -
Vogliamo trovare persone che vogliono lasciare le loro organizzazioni e unirsi a noi, ma se non sarà possibile tramite il reclutamento allora considereremo delle acquisizioni di reti".
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Se posso, evito di pagare goodwill ad azionisti di altri gruppi, non è lo scenario ideale per i miei azionisti - ha detto Messina - Vista la forza della mia organizzazione, le abilità, le persone e la reputazione che ho, farò del mio meglio per farlo senza acquisizioni, ma siamo pronti a considerarle se sarà necessario per la crescita".
Parlando della potenziale acquisizioni di reti, il CEO ha sottolineato che "
oggi non c'è nulla sul tavolo, ci vorrà tempo fino alla migrazione sul cloud di isytech, ma siamo nella giusta posizione".
"So che tutto il mercato è concentrato su dividendi, buyback e M&A - soprattutto nella M&A bubble che abbiamo in Italia - ma non ci interessa, noi
lavoriamo sul medio-lungo termine, è il mio lavoro", ha concluso.