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Lottomatica, Equita: reazione eccessivamente negativa di ieri rappresenta un'opportunità

Finanza, Consensus
Lottomatica, Equita: reazione eccessivamente negativa di ieri rappresenta un'opportunità
(Teleborsa) - La reazione del mercato ieri all'annuncio dell'acquisizione di Cirsa da parte di Lottomatica è stata "poco ragionevole". Lo affermano gli analisti di Equita, spiegando che implica infatti una market cap combined post deal e ri-aggiungendo il dividendo pagato agli azionisti Cirsa praticamente uguale a quella delle due aziende pre-deal. "Implica che il mercato non sta praticamente scontando alcun valore delle sinergie di costo generabili dal gruppo, che a nostro avviso sono credibili, solitamente prudenziali e che possono valere oltre 600 milioni di euro (a 6,5x al netto dei costi di integrazione)", si legge nella ricerca. Una reazione più fair assumendo il solo valore delle sinergie di costo sarebbe stata quindi di un titolo Lottomatica circa piatto e Cirsa +30%.

A questo si aggiunge un valore non incluso al momento nelle sinergie relativo alla capacità del gruppo combined di accelerare la crescita di Cirsa nel mercato spagnolo. Data la penetrazione ancora bassa dell'online nel mercato spagnolo (intorno al 25%) e la frammentazione del mercato (primo operatore Bet365 con circa 25%, altri 5-6 player inclusa Cirsa con quote nel range 5%/10%, oltre 30% controllato da player più piccoli) anche questa ipotesi molto prudenziale.

I principali punti di debolezza/perplessità raccolti dal mercato sono stati: esposizione ora non marginale (25% EBITDA) a casinos in LatAm (maggiore country risk, maggiore volatilità FX, business percepito di minore qualità); bassa esposizione a canale Online di Cirsa (Online & Sports retail 13% dell'EBITDA); premio riconosciuto agli azionisti Cirsa piuttosto elevato rispetto alla qualità dell'asset (riconosciuta la maggior parte del valore delle sinergie di costo); nuovo overhang per Blackstone (24% della combined entity); rischi di integrazione rispetto a investment case attuale.

Le considerazioni di Equita su questi punti sono: "i primi due concerns sono condivisibili ma ben noti al mercato e di fatto riflessi da multipli di mercato di Cirsa pre-deal ben inferiori a quelli di Lottomatica (così come il rischio overhang, su Cirsa stand-alone ancora più ingombrante). D'altra parte, il deal consente l'ingresso in un mercato più giovane e frammentato che può permettere a Lottomatica di sostenere i tassi di crescita del gruppo su un orizzonte più lungo. In effetti Lottomatica paga con carta più cara un player che ha maggiori opportunità di crescita, se si sviluppano le dinamiche già viste in altri mercati oggi più maturi (sviluppo del canale Online, consolidamento dei player più piccoli). Questo ci porta a confermare la view che il deal, in via preliminare, genera valore per Lottomatica in area double-digit (mid-teens FCF accretion post sinergie, +9% remunerazione straordinaria al closing, al netto di sconto overhang/execution)".
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