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Intesa, utile 9 nove mesi +8,1%. Prospettiva per 2026 alzata a ben oltre 10 miliardi di euro

Acconto su dividendo da 22 centesimi di euro

Banche, Finanza
Intesa, utile 9 nove mesi +8,1%. Prospettiva per 2026 alzata a ben oltre 10 miliardi di euro
(Teleborsa) - Intesa Sanpaolo ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un utile netto pari a 8,2 miliardi di euro (+8,1% vs 9 mesi 2025), con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a ben oltre 10 miliardi di euro.

I proventi operativi netti sono stati in crescita del 5% rispetto ai nove mesi 2025, con un +2,3% per gli interessi netti, un +5,2% per le commissioni nette, un +5,8% per il risultato dell'attività assicurativa e un forte aumento per il risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value.

Il costo del rischio annualizzato è a 19 centesimi di punto, con un ammontare di overlay pari a 0,9 miliardi di euro. A fine settembre 2026, l'incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi è pari allo 0,9% al netto delle rettifiche di valore e all' 1,9% al lordo. Considerando la metodologia adottata dall'EBA, l'incidenza dei crediti deteriorati è pari allo 0,8% al netto delle rettifiche di valore e all' 1,6% al lordo; Intesa parla di un'esposizione verso la Russia quasi azzerata.

La banca segnala un significativo ritorno cash per gli azionisti: 7,8 miliardi di euro di distribuzione maturata nei 9 mesi 2026, di cui 6,1 miliardi di euro come dividendi (di cui 3,8 miliardi di euro in distribuzione come acconto dividendi questo mese), che si aggiungono al buyback pari a 2,3 miliardi di euro concluso a ottobre 2026.

Parlando della creazione di valore per tutti gli stakeholder, oltre al ritorno per gli azionisti, Intesa segnala: 5,2 miliardi di euro di imposte generate e 0,9 miliardi di euro di impatto dovuto alla Legge di Bilancio italiana per il 2026; il rafforzamento dell'inclusione finanziaria, con 4,4 miliardi di euro di social lending erogati nei nove mesi 2026; oltre 1,2 miliardi di euro già investiti nel 2023 - nove mesi 2026 (di cui oltre 210 milioni nei nove mesi 2026) per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.

Al 30 settembre 2026 mostrava una elevata patrimonializzazione, largamente superiore ai requisiti normativi: common equity tier 1 ratio al 13,1%, deducendo dal capitale la distribuzione maturata nei 9 mesi 2026, al 13,8% considerando circa 70 centesimi di punto di beneficio derivante dall'assorbimento delle imposte differite attive (DTA).

Il CdA ha deliberato la distribuzione di 22 centesimi di euro per azione, al lordo delle ritenute di legge (3.813 milioni di euro in totale), come acconto dividendi a valere sui risultati del 2026. L'acconto dividendi verrà messo in pagamento il 25 novembre 2026 (con stacco cedole il 23 novembre e record date il 24 novembre). L'acconto dividendi per azione, rapportato al prezzo di riferimento dell'azione registrato ieri, corrisponde a un rendimento (dividend yield) pari al 3,7%.

L'attuazione del Piano di Impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a ben oltre 10 miliardi di euro, derivante da: crescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell'attività assicurativa; interessi netti in aumento a ben oltre 15 miliardi di euro, con ulteriore crescita significativa nel 2027; costi stabili; significativa riduzione degli accantonamenti; aumento della tassazione (dovuto alla Legge di Bilancio italiana per il 2026 e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo. Si prevede una forte distribuzione di valore, con un payout ratio per il 2026 al 95%, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback.
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