(Teleborsa) - Gli asset digitali hanno registrato una
seconda settimana consecutiva di deflussi, per un totale di 1,7 miliardi di dollari. Questo ha annullato gli afflussi da inizio anno, portando i flussi YTD globali a un deflusso netto di 1 miliardo di dollari, segnalando un marcato deterioramento del sentiment degli investitori verso l’asset class. Lo rileva l'approfondimento settimanale "Digital Asset Fund Flows Weekly" di CoinShares, la principale società di investimento europea specializzata in asset digitali, a cura di James Butterfill, Head of Research di CoinShares.
Riteniamo, spiega l'esperto, che ciò rifletta una combinazione di fattori, tra cui la nomina di un Presidente della
Federal Reserve statunitense più restrittivo (hawkish), le continue vendite da parte dei whale legate al ciclo quadriennale e una maggiore volatilità geopolitica. Dai massimi di ottobre 2025, il totale degli asset in gestione (AuM) è diminuito di 73 miliardi di dollari.
A livello geografico, gli
Stati Uniti hanno registrato deflussi per 1,65 miliardi di dollari, con un sentiment negativo simile anche in
Canada e Svezia, che hanno visto deflussi rispettivamente di 37,3 milioni e 18,9 milioni. Si sono osservati afflussi molto contenuti in
Svizzera (11 milioni) e
Germania (4,3 milioni).
Per quanto riguarda i singoli asset, il sentiment negativo è stato diffuso:
Bitcoin ha registrato deflussi per 1,32 miliardi di dollari,
Ethereum per 308 milioni, mentre anche i recenti favoriti
XRP e Solana hanno visto deflussi rispettivamente di 43,7 milioni e 31,7 milioni. Short-Bitcoin ha invece registrato afflussi per 14,5 milioni, con un aumento degli AuM da inizio anno dell’8,1%.
Hype ha rappresentato un elemento positivo, con afflussi per 15,5 milioni di dollari, beneficiando della recente frenesia di vendite on-chain nei metalli preziosi tokenizzati.
(Foto: © Wit Olszewski / 123RF)