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Il mercato crypto italiano tra diffusione e Regolamento MiCA

Finanza
Il mercato crypto italiano tra diffusione e Regolamento MiCA
(Teleborsa) - Il mercato crypto italiano mostra una diffusione ampia ma non uniforme. Da una analisi di cryptonews.it, le stime dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano indicano 2,8 milioni di possessori di crypto-asset, mentre l'indagine di ConfrontaConti, ripresa da Finaria, rileva 1,4 milioni di utenti attivi su piattaforme regolamentate per un valore complessivo di circa 2 miliardi di euro.

La differenza tra i due numeri riflette due comportamenti diversi ovvero tra chi detiene almeno un token e chi, in un sottoinsieme più ristretto, opera attivamente tramite un intermediario.

Il profilo degli investitori rimane giovane, con una forte presenza di under 40, pari al 64%, e con una concentrazione nella fascia 18–29 anni secondo ConfrontaConti, ma le analisi del Politecnico mostrano un progressivo ingresso di fasce più mature, spesso con patrimoni più elevati e un approccio meno speculativo. Le motivazioni d'investimento sono eterogenee e, tra gli utenti, c'è chi accumula nel lungo periodo piccole somme mensili, chi è entrato nei picchi di mercato e oggi gestisce posizioni in perdita, e chi ha costruito portafogli nel tempo e si appoggia al supporto di professionisti. Da queste dinamiche emergono tre gruppi principali — risparmiatori di lungo periodo, investitori opportunistici e detentori esperti.

Sul fronte normativo, il 2026 segna la piena operatività del Regolamento MiCA. Dal 1° luglio, come confermato da un comunicato congiunto Banca d'Italia–Consob del 30 giugno scorso, i servizi crypto verso clienti europei possono essere offerti solo da soggetti autorizzati come CASP. Alla data del comunicato, risultano 8 CASP approvati, cui si aggiunge Banca Sella come intermediario bancario vigilato, per un totale di 9 operatori abilitati nel nostro Paese.

(Foto: traviswolfe | 123RF)
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