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SIMEST (Gruppo CDP), nel primo semestre investimenti in crescita a 6 miliardi di euro

Economia
SIMEST (Gruppo CDP), nel primo semestre investimenti in crescita a 6 miliardi di euro
(Teleborsa) - SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti per l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ha chiuso il primo semestre del 2026 con investimenti per circa 6 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. Prosegue anche l'ampliamento della platea delle imprese supportate: nei primi sei mesi dell'anno SIMEST ha servito circa 1.900 imprese, di cui oltre 1.100 nuove aziende, a conferma della capacità di raggiungere un numero crescente di realtà che investono nella crescita internazionale. Circa il 90% dei clienti è rappresentato da piccole e medie imprese.

Il supporto all'export - gestito attraverso il Fondo 295/73 in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) - ha raggiunto 4,8 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al primo semestre 2025, confermando il ruolo di SIMEST nel favorire la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.

Particolarmente significativa la performance della finanza agevolata - gestita attraverso il Fondo 394/81 in convenzione con il MAECI - che ha registrato finanziamenti per circa 1 miliardo di euro, in crescita del 112% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a testimonianza dell'efficacia degli strumenti pubblici a sostegno degli investimenti per l'internazionalizzazione.

Gli investimenti partecipativi si attestano a circa 108 milioni di euro, in linea con i livelli registrati nel primo semestre 2025.

Prosegue anche il rafforzamento della solidità patrimoniale, con un patrimonio netto di circa 340 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo semestre 2025. Il risultato lordo raggiunge circa 10,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al primo semestre 2025, mentre l'utile netto si attesta a circa 7 milioni di euro, con un incremento dell'8%.

"Non abbiamo aspettato che le tensioni internazionali diventassero emergenza per le nostre imprese: l'instabilità dei mercati energetici e le difficoltà di accesso ad alcune rotte commerciali, in particolare verso il Medio Oriente, richiedevano una risposta tempestiva, ed è quanto abbiamo messo in campo con la finanza agevolata - ha commentato Regina Corradini D'Arienzo, amministratore delegato di SIMEST - Allo stesso tempo, continuiamo a lavorare su un fronte spesso meno visibile, ma altrettanto decisivo e strategico: quello delle imprese di filiera che, pur non esportando direttamente, sostengono l'intera competitività del Made in Italy".

"I risultati del primo semestre, dunque, confermano la capacità di SIMEST di accompagnare un numero crescente di imprese italiane nei loro percorsi di crescita internazionale, mobilitando risorse sempre più rilevanti a sostegno della competitività del nostro sistema produttivo - ha aggiunto - L'incremento degli investimenti sostenuti, il forte sviluppo della finanza agevolata e soprattutto l'ingresso di oltre 1.000 nuove imprese confermano che l'ascolto del tessuto produttivo e la velocità di risposta a supporto degli investimenti permettono alle imprese e soprattutto alle PMI di crescere. Continueremo a lavorare, in sinergia con il Gruppo CDP, sotto la regia della Farnesina e con gli attori del Sistema Italia - SACE, ICE, camere di commercio e associazioni degli imprenditori - per rafforzare la presenza del Made in Italy nei mercati strategici e accompagnare le imprese, incluse le più piccole della filiera, nelle nuove sfide dello scenario internazionale".
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