(Teleborsa) -
Seduta negativa per Piazza Affari, che ieri ha quasi sfiorato il record storico di marzo 2000, in scia alle Borse globali, dopo una fase di ipercomprato. I solidi risultati societari, l'ottimismo sullo scenario legato all'intelligenza artificiale e alcuni segnali di resilienza dell'economia hanno infatti spinto ieri Wall Street a nuovi record. Il sentiment di mercato è oggi tornato pessimista dopo che gli sforzi per porre fine alla guerra in Medio Oriente restano in una fase di stallo, con
timori che lo stretto di Hormuz rimanga bloccato oltre giugno.
Sul fronte macroeconomico, l'
inflazione italiana ha
registrato un balzo ad aprile per l'accelerazione dei prezzi dell'energia legati alla guerra in Iran. Secondo la lettura finale fornita da Istat, che ha rivisto i dati preliminari leggermente al ribasso, i prezzi al consumo salgono dell'1,1% su mese e del 2,7% su anno dopo il +0,5% congiunturale e il +1,7% annuo di marzo (vs dati preliminari rispettivamente di +1,2% e +2,8%).
Sempre in Italia, il
debito pubblico ha
segnato un nuovo record storico a marzo con un balzo di 20 miliardi rispetto al mese precedente (a 3.159 miliardi di euro di 3.139 miliardi). Nuovo massimo storico in febbraio anche per il controvalore dei titoli di Stato detenuti dagli investitori esteri mentre quello retail è poco mosso.
Seduta in frazionale ribasso per l'
euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,28%. L'
Oro crolla a 4.554,3 dollari l'oncia, lasciando sul tavolo il 2,10%. Deciso rialzo del
petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+2,78%), che raggiunge 104 dollari per barile.
Sale lo
spread, attestandosi a +75 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,88%.
Tra gli indici di Eurolandia scende
Francoforte, con un ribasso dell'1,69%, crolla
Londra, con una flessione dell'1,68%, e vendite a piene mani su
Parigi, che soffre un decremento dell'1,51%.
A
Milano, forte calo del
FTSE MIB (-1,96%), che ha toccato 49.071 punti; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il
FTSE Italia All-Share, che retrocede a 51.685 punti, ritracciando dell'1,79%. Leggermente positivo il
FTSE Italia Mid Cap (+0,45%); pressoché invariato il
FTSE Italia Star (-0,1%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
DiaSorin (+0,81%) e
Avio (+0,57%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
STMicroelectronics, che continua la seduta con -5,29%. Pessima performance per
Prysmian, che registra un ribasso del 4,09%. Soffre
Buzzi, che evidenzia una perdita del 3,51%. Preda dei venditori
BPER Banca, con un decremento del 2,97%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Technoprobe (+28,67%),
Carel Industries (+9,36%),
Reply (+4,09%) e
WIIT (+3,90%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Ferragamo, che prosegue le contrattazioni a -15,83%. Sessione nera per
Ferretti, che lascia sul tappeto una perdita dell'8,97%. In perdita
Moltiply Group, che scende del 5,95%. Pesante
Revo Insurance, che segna una discesa di ben -5,35 punti percentuali.