Orsini: energia salvaguardia del Paese, avere visione a lungo termine
(Teleborsa) - "Perché non valutare se qualche stato ci può dare l'energia collegandoci magari con un cavo Italia-Spagna? Credo che possa essere anche questo un potenziale, perché purtroppo un mercato unico europeo dell'energia non ce l'abbiamo". Ad affermarlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine degli Stati industriali della cultura organizzati da Confindustria Cultura. "Se posso passare per la Francia, perché la Francia in questo momento ovviamente guadagna nel venderci l'energia, poter avere un'alternativa sull'energia - è il ragionamento di Orsini - penso che possa essere interessante". Secondo il leader degli industriali occorre "non avere una visione nell'immediato, ma avere una visione a lungo termine di un'infrastruttura, perché l'energia comunque è la salvaguardia del Paese. Con un'energia non a basso costo noi avremo non attrattività di chi vuole venire in Italia e avremo un pezzo di imprese italiane che andranno all'estero".
"Io credo che non ce lo possiamo permettere di perdere settori industriali, e questo vale per l'Ilva, per la quale credo che le condizioni abilitanti siano fondamentali", ha detto definendosi "un sostenitore dell'Ilva". Quanto al sito di Taranto, secondo Orsini "deve essere tutelato in tutti i modi perché altrimenti non ci sarà mai nessun investitore, perché se qualcheduno si accinge al sito per poter fare qualcosa e manca sia l'energia, perché ha un costo molto caro, allora non si riesce a rilanciare la produzione
"Oggi sono contento che c'è la notizia che parte l'iperammortamento, che aspettavamo da mesi. Credo che questo sia un overboost per la nostra impresa e credo che questo sia positivo".
L'industria della cultura è fondamentale per l'Italia, un settore d'eccellenza del made in Italy, e il governo ne deve tener conto nella prossima legge di bilancio. "I numeri dell'industria della cultura - ha ricordato Orsini - sono fondamentali, numeri importanti con 60 miliardi di fatturato". E ancora: "La cultura è un'industria, un'industria importante e fondamentale, fatta di audiovisivo, musica, editoria, cinema, musei, eventi. Una parte fondamentale per far conoscere il nostro Paese, perché la cultura è parte integrante del made in Italy". Dunque, a giudizio di Orsini, "serve ricordare nella prossima legge di bilancio il sostegno da dare a questo settore per farlo crescere". "Nell'ultima assemblea di Confindustria ho insistito su tre messaggi chiave: fiducia coraggio e responsabilità. Il settore della cultura ne è portabandiera", ha concluso
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