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Mercoledì 18 Ottobre 2017, ore 13.23
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The Donald: Boss o Apprendista?

Nel caos geopolitico lasciato da Obama, gioca una carta ad effetto

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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L'attacco con una gragnuola di missili contro una base aerea siriana è stato ordinato da Donald Trump mentre si serviva l'aperitivo della Cena ufficiale offerta al Presidente cinese Xi Jinping in visita di Stato. Con questa decisione ha bruciato mediaticamente i colloqui con il suo ospite, perché tutta l'attenzione si è spostata sulla vicenda militare. Uno sgarbo che pagherà caro nei confronti della Cina, ma che è servito a galvanizzare lo stuolo di giornali americani ed europei, insieme agli analisti mainstream che finalmente lo hanno visto nell'angolo: costretto ad usare le armi, a mettersi contro la Russia, a rinunciare ad un confronto commerciale duro con la Cina, cui deve invece chiedere l'assenso in vista di una escalation militare contro la Corea del Nord.

Trump si sarebbe arreso al Deep State, questo è il commento più diffuso che gira. “The Boss”, quello che decide di testa sua e che ha ragione anche quando ha torto, è diventato “The Apprendice”, quello che deve imparare ancora tutto e che rischia di essere licenziato al primo errore.

La reazione missilistica in Siria è la conseguenza della catastrofe geopolitica ereditata da Barack Obama, che si aggiunge alla infinita debolezza americana sul piano economico e finanziario, che va avanti dal 1971, costellata da crisi ricorrenti. Ma neppure questa iniziativa militare sembra in grado di restituire agli Usa quel ruolo unipolare che ha perso negli altri campi.

In molti avevano condannato la marcia indietro di Barack Obama, tre anni fa, quando rinunciò ad intervenire militarmente contro il regime di Assad che era stato accusato di avere usato armi chimiche contro la popolazione civile inerme, per sedare una rivolta di piazza.

Da allora, la strategia americana di sostegno alle Primavere arabe, che avrebbe dovuto restituire le libertà civili e democratiche alle tante popolazioni del Medio oriente soggette a regimi dittatoriali, si è impantanata. L'Isis prese il sopravvento, seminando ancora più morte e terrore, anche con attentati in Europa.

Donald Trump, che aveva impersonato il personaggio del Boss nel famosissimo format televisivo The Apprentice, aveva promesso che avrebbe fatto l'America Great Again.

Ha già garantito stanziamenti ulteriori alle forze armate, definanziando tante altre iniziative, dalla tutela dell'ambiente al sostegno dei Paesi poveri.

Alla prima occasione, non importa se sia vero o meno che siano state le truppe di Assad in Siria ad utilizzare le armi chimiche, Donald Trump ha chiesto all'Onu una risposta decisa. Di fronte alla mancata condanna per via del veto russo, ha agito da solo, ordinando ad una nave americana di lanciare ben 59 missili su una base aerea siriana.

Una mossa a sorpresa, ma preparata da tempo.

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