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Sabato 24 Agosto 2019, ore 19.47
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Nuova Democrazia Cristiana

No-profit, Mattarella e Papa Francesco convergono?

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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Il governo punta ad abbattere i fortini di potere della opposizione politica, probabilmente intuendo la creazione di un nuovo soggetto politico che riparta dal solidarismo, cattolico e di sinistra, che fa della assistenza e della accoglienza anche ai migranti il suo vessillo arcobaleno.

Sarebbe un partito umanista, che si proclamerebbe capace di battere gli egoismi, gli odi ed i rancori che attraversano la società italiana, con un messaggio insieme caritatevole ed europeista.

A ben vedere, sia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia Papa Francesco potrebbero essere tra i favorevoli di un tal progetto politico, che riporterebbe in auge vecchie tradizioni: sarebbe la rinascita della Democrazia Cristiana aperta alla sinistra ex-comunista, come accadde ai tempi del Compromesso storico.

Anche allora, nel 1978, c’erano da risolvere i problemi insoluti della crisi petrolifera del 1973, e soprattutto da posizionare chiaramente l’Italia nel confronto sempre più aspro tra i due Blocchi, guidati rispettivamente dagli Usa e dall’URSS. La verità è che nel 1978 la DC ed il PCI avevano il monopolio sia della maggioranza che della opposizione politica, in Parlamento e nel Paese. Adesso, sembra un progetto velleitario, ma non si può mai prevedere tutto con certezza.

In politica non esiste il vuoto: così come l’attuale maggioranza giallo-verde ha rimpiazzato il ventennale alternarsi al governo tra gli alleati di Forza Italia e quelli del PD, non c’è il minimo dubbio che il dissenso nei suoi confronti si coalizzerà. In un modo, o nell’altro soprattutto se questa coalizione giallo verde durerà tutti i cinque anni di legislatura. Potrebbero essere tentati dallo show-down tra un po’ per spartirsi comunque tutto lo scenario politico futuro, creando un nuovo bipolarismo, tra sovranisti e populisti. Scenari, al momento, insondabili.

Sotto altre spoglie, con un leader che non sarà Matteo Renzi, sin d’ora potrebbe ripartire il treno del Partito della Nazione. Ma a matrice cattolica, anziché di sinistra.

No-profit, Mattarella e Papa Francesco convergono?

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