La denatalità - sottolinea Anief - si combatte abolendo il precariato, “come ha già avuto modo di ricordare in passato il cardinale Zuppi. Oggi in media una famiglia ha 1,2 figli, mentre ogni anno 120 mila ragazzi e ragazze lasciano l'Italia, un terzo dei cittadini che si trasferiscono all'estero. Le nascite continuano a calare, 324 mila con un segno rosso - 4,2% nel 2025 rispetto all'anno precedente. E certamente come ha segnalato la CEI il precariato
è il primo ostacolo alla famiglia, la discriminazione sullo stipendio toglie garanzie alla maternità e alimenta la fuga di talenti e maestranze”.Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: "T
ale instabilità riguarda la famiglia, l’emigrazione e la denatalità. Bisogna stabilizzare i docenti che si spendono per il bene dei nostri studenti. Il caso dei docenti di religione cattolica è eclatante, uno su tre è precario di Stato nonostante indennizzi che possono superare un TFR coi ricorsi al giudice del lavoro".
Impossibile non aprire un dibattito sull'attuale situazione dei precari della scuola italiana e, in particolare, degli insegnanti di religione cattolica è lampante. Da più di venti anni, per legge dello Stato uno su tre continua a essere precario, nonostante il numero di studenti che si avvalgono dell'insegnamento di religione cattolica sia in lievissima diminuzione. Un esercito di 7 mila precari annuali che per lo Stato italiano ha diritto a un risarcimento da 4 a 24 mensilità per l'abuso dei contratti anche secondo le recenti pronunce della Cassazione dopo il giudizio della Corte di giustizia europea. Grazie ad Anief negli ultimi anni la situazione è migliorata, dall'utilizzo delle graduatorie del concorso ordinario del 2004 sospese per più di un decennio, alle procedure riservate attuali per i precari con più di tre anni di servizio, all'aumento dei posti destinati ai ruoli sul turn over, alle sentenze recenti che attribuiscono a un docente oggi di ruolo 70 mila euro di risarcimenti per gli anni di precariato trascorsi. Ma ora bisogna cambiare la norma e assumere sul 100% del turn over. Senza dimenticare la necessità di un alfabetismo religioso che è un segno della nostra società europea cristiana aperta al multiculturalismo e alla democrazia.
Il docente IRC deve essere valorizzato ancora nel progetto di istituto, deve poter essere messo in comando per collaborare il dirigente scolastico nella realizzazione della scuola dell'autonomia, deve abere garantito per intero la ricostruzione di carriera fin dai primi anni di servizio, deve poter avere accesso ai concorsi per dirigente e aver eliminato ogni vincolo per la mobilità orizzontale e verticale
Ed è in questa cornice che
Anief, in collaborazione con Eurosofia, promuove un’importante giornata di studio dedicata agli insegnanti di religione cattolica; infatti, venerdì 13 marzo 2026 dalle ore 9 alle ore 13, avrà luogo un incontro a Siena presso la sede Confersecenti, strada statale 73 Levante. Modererà Andrea Ceredani, giornalista di Avvenire. L’apertura dei lavori sarà affidata al Cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente della Conferenza episcopale Toscana. Il focus sarà lo stato giuridico del docente di religione cattolica tra ruoli e diritti.
Interverranno
Carmelo Mirisola, coordinatore nazionale sezione docenti Irc Anief con “Riflessione sullo stato giuridico e sugli insegnamento di religione cattolica dopo la legge 186 del 2003;
Walter Miceli del foro di Palermo con “Il risarcimento danni per abuso dei contratti a termine dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla C-282/19 del 13 gennaio 2022;
Moira Pattuglia coordinatrice Nazionale politica Irc ANIEF con “Una piattaforma sindacale per il CCNL 2025-2027 per il docente di religione cattolica”. Conclusioni saranno affidate al dottor Marcello Pacifico presidente nazionale del sindacato ANIEF.
Al centro dell’incontro vi sarà soprattutto il ruolo educativo e formativo dei docenti di religione cattolica, una presenza fondamentale all’interno della scuola. I docenti IRC insegnano cultura religiosa e, insieme alle altre discipline, contribuiscono alla formazione globale degli studenti.
Durante il confronto saranno affrontate anche alcune questioni cruciali per la categoria, a partire dalla necessità di superare i vincoli previsti dall’articolo 2 della Legge 186/2003, che oggi limita le prospettive di stabilizzazione per molti docenti che hanno superato sia il concorso straordinario sia quello ordinario.
Altro tema centrale riguarda il concorso ordinario per docenti di religione cattolica. Il sindacato ANIEF chiederà con forza una proroga della procedura, ritenendo inaccettabile che essa possa cessare il prossimo anno.
ANIEF continuerà a vigilare affinché a ogni cessazione dal servizio corrisponda una reale opportunità di assunzione, impegnandosi a tutelare i diritti fondamentali della categoria e a garantire prospettive di stabilità professionale.
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