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La resa di Letta. Le reazioni della stampa internazionale

Politica
La resa di Letta. Le reazioni della stampa internazionale
(Teleborsa) - Manca solo qualche ora alla formalizzazione definitiva della crisi di Governo, con le dimissioni del Premier Enrico Letta al capo dello Stato Giorgio Napolitano, dopo la sfiducia arrivata ieri dal Pd. Prima di ciò, l'attuale capo del Governo terrà il suo ultimo consiglio del Ministri, già in calendario, per un saluto finale, giacché ieri sera ha già brindato con i suoi ministri al lavoro svolto in questi dieci mesi.

Letta si presenterà oggi al Quirinale, per rassegnare il suo mandato e consentire al Presidente di aprire il giro di consultazioni, finalizzato alla formazione di un nuovo esecutivo. Sarà Matteo Renzi il suo successore? La risposta non è automatica e dipenderà da come si muoveranno le forze in campo, in particolare quelle che sostenevano, in origine e in seguito, l'esecutivo Letta.

La reazione dei mercati, intanto, è stata molto serena, perché né Piazza Affari né lo Spread sembrano aver risentito di questi nuovi sviluppi in ambito politico, al contrario di quel che è accaduto in passato.

Come vede la stampa estera tutto questo? Il Financial Times titola il suo articolo in prima pagina con una certa neutralità: "Letta di dimette da primo ministro dopo l'appoggio del partito a Renzi". I toni però sembrano quasi appoggiare la nuova evoluzione politica, che vede l'ascesa di un "novizio" al Governo, motivandola con la relativa tranquillità dei mercati e la conferma del recupero della fiducia nei confronti di una delle maggiori economie della Zona Euro.

Il Wall Street Journal usa toni meno neutri e parla di una "rivolta" del Partito Democratico nei confronti del Premier Letta e delle speranze che ora l'Italia ripone nel dinamismo dell'emergente Matteo Renzi. Citando un commento del giornalista Beppe Severgnini, il quotidiano americano motiva la svolta come l'ultima "chance" per superare l'immobilismo e la crisi in Italia.

Les Echos, quotidiano d'oltralpe, assume una posizione anche più netta, titolando il suo pezzo "Renzi licenzia Letta e vuole formare un nuovo Governo". L'esordio è tutto un programma del tenore dell'articolo - Rivoluzione di velluto all'italiana? - che motiva gli ultimi eventi con la necessità di attuare una rivoluzione, corredando l'articolo con una analisti intitolata "Il ciclone Renzi ed il miraggio della Riforma in Italia. Non manca un accenno ad un presunto accordo con l'ex commissario europeo Romano Prodi.

Lo spagnolo El Pais si sbilancia anche di più, intitolando il suo pezzo: "Bruxelles chiede le riforme a Roma con la caduta del Premier Letta". Il giornale motiva tutta la vicenda con le spinte che arrivano dall'Eurozona affinché l'Italia acceleri con il ritmo delle riforme, mai attuate in un ventennio, né da Silvio Berlusconi, né da Mario Monti e tantomeno da Enrico Letta, nonostante le mille promesse fatte.
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