(Teleborsa) - "Non siamo arrivati ad un accordo complessivo sul gas: rifiutiamo il meccanismo dello sconto perché è un meccanismo politico e non di mercato. Ci rivolgeremo all'arbitrato internazionale di Stoccolma". Così il ministro ucraino dell'energia, Yuri Prodan annunciando la fumata nera sull'accordo tra Kiev e Mosca.
Al momento la Russia chiede all'Ucraina circa 485 dollari per mille metri cubi di gas, il prezzo più alto d'Europa. Intanto la società
Gazprom ha deciso di prorogare al 16 giugno
l'ultimatum a Kiev per il pagamento del suo debito sulle forniture di gas e la continuazione del servizio.
Il premier ucraino, Arseni Iatseniuk ha fatto sapere che Mosca ha offerto all'Ucraina una riduzione di 100 dollari per mille metri cubi sulla tariffa pagata per il gas russo, ma Kiev ha rifiutato l'offerta, chiedendo prezzi di mercato. L'Ucraina spinge per 268,5 dollari.
La questione sugli arretrati del gas è uno dei temi più "delicati" della
crisi ucraina.