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Domani è il "Tax freedom day" degli operai italiani

Economia
Domani è il "Tax freedom day" degli operai italiani
(Teleborsa) - Con un giorno di anticipo rispetto al 2014, da domani gli operai italiani non lavoreranno più per il fisco. In altre parole, dopo 132 giorni lavorativi, dal 13 maggio potranno festeggiare il giorno di liberazione fiscale, battezzato "Tax freedom day".

Come si è arrivati alla data del 13 maggio? L’Ufficio studi della Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato (CGIA) ha preso in esame il reddito disponibile di un operaio tipo (con moglie e figlio a carico e uno stipendio mensile netto che con il bonus degli 80 euro sale a 1.631 euro) e lo ha suddiviso per i 365 giorni dell’anno, ottenendo così il guadagno medio quotidiano. Successivamente, si è proceduto considerando l’ammontare delle imposte, delle tasse e dei contributi “gravanti” sul reddito e sui consumi che questo contribuente tipo versa allo Stato (pari a 9.627 euro), suddividendolo per il guadagno giornaliero. Il risultato di questa operazione (pari a 132 giorni) individua nel 13 maggio la data a partire dalla quale questo operaio tipo lavorerà per sé e non più per il fisco.

Quest'anno il "Tax freedom day" cade un giorno prima grazie alla legge di Stabilità 2015 che ha reso permanente il bonus da 80 euro. L’anno scorso questa misura di alleggerimento fiscale ha esperito i suoi effetti solo a partire dal mese di maggio, quest’anno, invece, dal mese di gennaio.

Inoltre dal 2015 c’è una lievissima riduzione delle accise sui carburanti, pari a 0,24 centesimi al litro, che diventano 0,29 se si considera anche il risparmio IVA.

Per gli impiegati con redditi superiori ai 24.000 euro, invece, l’attesa dovrà protrarsi fino al 23 giugno. Questi lavoratori, infatti, non beneficiando del bonus Renzi dovranno lavorare per il fisco italiano per ben 173 giorni.

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