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Venerdì 24 Novembre 2017, ore 06.58
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Lavoro, Poletti ritiene "ragionevole" stima assunzione 300 mila giovani

Economia, Welfare ·
(Teleborsa) - Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ritiene "ragionevole" la previsione di 300 mila assunzioni nel 2018 grazie alla decontribuzione ed ai nuovi incentivi a favore dei nuovi assunti. La previsione era stata annunciata ieri dal consigliere economico del governo Marco Leonardi.

Il ministro giudica una "stima credibile" anche lo stanziamento di 2 miliardi nella prossima Legge di Bilancio per il bonus assunzioni.

Parlando al Meeting CL di Rimini, il numero uno del Welfare ha però precisato che si tratta ancora di "stime" poiché il governo non ha ancora definito la platea su cui applicare il bonus. "L'obiettivo è il massimo che saremo in grado di fare", ha precisato, spiegando che ogni anno circa un milione di persone entrano ed escono dal mondo del lavoro e quindi si tratta di una stima "plausibile".

Le modalità per la decontroibuzione non sono state ancora definite e non si sa se il bonus sarà applicabile ai giovani under 29, perché il ministro ha detto che bisogna rispettare la regolamentazione europea che vuole evitare discriminazioni d'età, ma si pensa ad un meccanismo che garantisca ai giovani un lavoro stabile "a tempo indeterminato".

Poi, Poletti ha fornito qualche informazione in più sugli incentivi all'occupazione, avvertendo che vi sarà anche una "clausola anti-licenziamento" per evitare comportamenti "furbeschi" di chi voglia approfittare del bonus assumendo nuovi lavoratori e licenziando chi già è occupato. "Noi vogliamo avere più occupati e non uno scambio tra chi c'è e chi arriva", ha dichiarato.

E infine il capitolo pensioni. Poletti ha ribadito che di questo problema si sta discutendo ancora con i sindacati, soprattutto in riferimento al problema specifico delle pensioni per i giovani che hanno un lavoro intermittente. Il tavolo di confronto sulle varie tematiche riprenderà la prossima settimana, dopo la "pausa estiva".
Smentita invece l'introduzione di norme che mettano fine all'innalzamento automatico dell'età pensionabile.
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