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Venerdì 22 Giugno 2018, ore 05.24
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Disoccupazione e disagio sociale, consumi fermi a gennaio

Confcommercio: si conferma la tendenza al rallentamento iniziata alla fine dell’estate

Economia ·
(Teleborsa) - L'attenuarsi della fase di recupero dei livelli occupazionali, associata al permanere di un area molto ampia del disagio sociale, e un'evoluzione non lineare dei principali indicatori congiunturali, continuano a determinare un comportamento molto prudente delle famiglie sul versante dei consumi.

E' il quadro fotografato da Confcommercio che rileva a gennaio un calo dello 0,1% dell'indicatore dei Consumi (ICC) a dicembre e dello 0,5% su base annua. In termini di media mobile a tre mesi si conferma la tendenza al rallentamento iniziata alla fine dell’estate.

Il calo dello 0,1% registrato in termini congiunturali dall'ICC, a gennaio, dato che segue alla riduzione dello 0,2% di dicembre - sottolinea Confcommercio - "è sintesi di una flessione dello 0,3% della domanda di beni e di un aumento dello 0,2% di quella relativa ai servizi".

Solo per i beni e i servizi per le comunicazioni si è registrato un aumento apprezzabile (+0,5%). Un incremento di modesta entità ha interessato la domanda per i beni e i servizi ricreativi, per gli alberghi ed i pasti e consumazioni fuori casa e per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,1% rispetto a dicembre).

Per contro la flessione più significativa (-0,5%) ha interessato i beni e i servizi per la casa. Lievemente più contenuta è risultata la riduzione della domanda di beni e servizi per la mobilità (-0,4%), segmento per il quale è proseguita la tendenza al rallentamento legata ad un'evoluzione meno favorevole della domanda di autovetture da parte delle famiglie.

Più contenuto è risultato il ridimensionamento della spesa per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,2% rispetto a dicembre) e per l’abbigliamento e le calzature (-0,1%).
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