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Venerdì 14 Dicembre 2018, ore 11.33
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Orban al Parlamento Ue: voi condannate l'Ungheria, io la difendo

"Non accettiamo minacce e ricatti. Non saremo patria di immigrazione" - ha aggiunto il premier ungherese davanti alla plenaria di Strasburgo

Politica ·
(Teleborsa) - Si è riunita oggi, 11 settembre 2018, la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo per votare le sanzioni all'Ungheria per la mancata accoglienza dei migranti. Il premier ungherese, Viktor Orban, si è presentato davanti all'Europarlamento per difendere il proprio Paese, "che da mille anni è membro della famiglia europea". "Voi vi siete già fatti un'idea su questa relazione - ha dichiarato Orban - , e il mio intervento non vi farà cambiare opinione ma sono venuto lo stesso. Non condannerete un governo, ma l'Ungheria che da mille anni è membro della famiglia europea. Sono qui per difendere la mia Patria".

"L'Ungheria - ha detto il premier ungherese - sarà condannata perché ha deciso che non sarà patria di immigrazione. Ma noi non accetteremo minacce e ricatti delle forze pro-immigrazione: difenderemo le nostre frontiere, fermeremo l'immigrazione clandestina anche contro di voi, se necessario. Siamo noi a difendere le nostre frontiere e solo noi possiamo decidere".

"Ho accettato compromessi sul sistema giudiziario e elettorale - ha detto Orban - ma questa relazione vuole buttare alle ortiche accordi conclusi da anni. State dando un colpo grave al dialogo costruttivo".

Divisi sulla questione M5S e Lega. Gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle fanno sapere che voteranno per approvare la richiesta di sanzioni contro l'Ungheria per violazioni gravi dei valori Ue. "Per noi Orban, Macron, Merkel e Junker sono fatti della stessa pasta. Hanno lasciata sola l'Italia perché non aprono i loro porti e non accettano i ricollocamenti dei migranti. Il M5S è in Europa per difendere gli interessi degli italiani!".

La Lega, invece, è pronta a difendere Orban. "Voteremo in difesa di Orban, l'Europarlamento non può fare processi ai popoli e ai governi eletti" - ha dichiarato il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini.


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