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Lunedì 12 Novembre 2018, ore 21.39
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Savona, il debito pubblico italiano è assolutamente solvibile

Sulla Manovra, il ministro degli Affari europei ha dichiarato di averla votata con verifica trimestrale

Economia ·
(Teleborsa) - Il ministro degli Affari europei Paolo Savona non sembra essere più di tanto preoccupato per il declassamento del debito sovrano dell'Italia da parte di Moody's a Baa3, appena sopra il cosiddetto "livello spazzatura". "C'è un punto di partenza nel quale non solo credo io, ma credo che ci credano tutti gli italiani: il debito pubblico italiano è assolutamente solvibile, non c'è nessun problema che l'Italia invochi un default.

Dopo aver rassicurato tutti sulla capacità dello Stato italiano di soddisfare gli impegni presi con le obbligazioni, Savona ha ribadito che l'Italia non ha nessuna intenzione di uscire dall'euro. "Non c'è nessuna possibilità che l'Italia incorra in un cosiddetto rischio di denominazione, cioè di rifiutare l'euro come denominazione del suo debito. Se accadrà sarà per motivi esterni al Paese".

Parlando nello specifico della Manovra, l'economista ha dichiarato di averla votata con verifica trimestrale, "per leggere cosa sta succedendo attorno a noi, al di fuori di noi, perché sarebbe ancora più grave rispetto al rispetto dei parametri fiscali e al pilota automatico, se anche le leggi finanziarie divenissero piloti automatici che vengono realizzate in ogni circostanza economica, sociale e politica".

La ricetta per la ripresa economica - ha sottolineato il ministro - sta negli investimenti. "La vera sfida sta nel rilancio degli investimenti. Il desiderio nostro, la nostra speranza è stato fino a un certo punto che fosse l'Europa a muoversi, a decidere questo, sbloccando quei vincoli che nel piano Juncker erano stati posti e che hanno molto rallentato nell'usare la Banca europea degli investimenti. La vera sfida consiste nella riattivazione degli investimenti - ha ribadito - ed io ho ancora fiducia che riusciremo e farli. Attualmente nella Manovra per il 2019 c'è un incremento degli investimenti pubblici dello 0,2%, dello 0,3% nel 2020, dello 0,4% nel 2021. Nulla. Possiamo crescere benissimo al 2 ed al 3% se riusciremo a riattivare gli investimenti agendo su norme che non sono fatte da questo governo e che vanno modificate".
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