Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Lunedì 20 Maggio 2019, ore 08.29
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Brexit, l'Ue si prepara all'ipotesi di "No Deal"

Cinque argomenti chiave su cui la Commissione europea ha stilato linee guida nel caso di un mancato accordo: diritti dei cittadini su soggiorno e welfare, protezione dei dati, medicinali e dispositivi sanitari, cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale e pesca

Economia ·
(Teleborsa) - Diritti dei cittadini su soggiorno e welfare, protezione dei dati, medicinali e dispositivi sanitari, cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale e pesca. Sono questi i cinque argomenti chiave su cui la Commissione europea ha stilato linee guida nel caso di un mancato accordo sulla Brexit.

Un bilancio delle misure preparatorie in vista del futuro 31 ottobre, mentre l'obiettivo degli orientamenti forniti agli Stati rimane garantire la corretta attuazione delle misure di emergenza nazionali e dell'Ue e mantenere una strategia coordinata per tutta la fase di "mancato accordo". Un recesso senza accordo potrebbe essere causa di perturbazioni per entrambe le parti e, nonostante non sia uno scenario auspicabile per nessuno degli interessati, l'Unione si è ormai preparata ad affrontarlo. Dal canto suo, nel caso di No Deal, il Regno Unito dovrebbe confrontarsi con tre questioni essenziali, ovvero come proteggere e difendere i diritti dei cittadini che hanno esercitato il loro diritto alla libera circolazione prima della Brexit, come onorare gli obblighi finanziari assunti dal Regno Unito in qualità di Stato membro e come mantenere la lettera, lo spirito dell'accordo del Venerdì santo e la pace sull'isola d'Irlanda, nonché l'integrità del mercato interno.

In questa prospettiva, il Regno Unito diventerebbe un paese terzo senza poter usufruire di un regime transitorio, evento che ovviamente causerebbe notevoli disagi ai cittadini e alle imprese. A questa ipotesi le relazioni del Regno Unito con l'Ue sarebbero disciplinate dal diritto pubblico internazionale, materia che comprende le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio. L'Unione Europea sarebbe inoltre tenuta ad applicare immediatamente la propria normativa e le proprie tariffe alle frontiere con il Regno Unito, inclusi i controlli e le verifiche del rispetto delle norme doganali, sanitarie e fitosanitarie e la verifica di conformità alle norme dell'Unione.
Ad oggi, vista l'enormità delle implicazioni, la Commissione europea ha già presentato 19 proposte legislative inerenti alla Brexit, di cui 18 sono state adottate o approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Solo una proposta sul bilancio dell'Ue per il 2019 dovrà essere ultimata in tempo utile dai due colegislatori. Una volta completata, si applicherà con effetto retroattivo a decorrere dalla data del recesso.



Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.