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Domenica 16 Giugno 2019, ore 08.30
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Europa, settore manifatturiero ancora vicino ai minimi da 6 anni

Il PMI manifatturiero di Markit si attesta a 47,9 punti e soffre soprattutto della frenata dell'industria tedesca. Non si vedono ancora segnali di recupero dell'attività almeno sino a tutto il secondo trimestre

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - Il settore manifatturiero dell'Eurozona rimane saldamente in territorio contrazione anche nel mese di aprile. Dopo aver tenuto conto di fattori stagionali, l'indice IHS Markit Manufacturing ha registrato un livello di 47,9 punti per il mese in questione, in rialzo solo marginalmente rispetto al minimo degli ultimi sei anni toccato a marzo ( 47,5 punti). E' il terzo mese consecutivo che il PMI risulta al di sotto del limite dei 50 punti.

Nel dettaglio e in linea con le tendenze recenti, i settori dei beni capitali e intermedi sono rimasti i principali punti deboli, al contrario della sottocategoria dei beni di consumo che ha continuato ad espandersi con una crescita modesta.

Se si analizza invece per Paese, la Germania è il Paese dove la produzione continua a peggiorare di più. A seguire si collocano Austria e Italia, entrambe con letture del dato sotto i 50 punti (seppur con una contrazione più moderata rispetto al forte calo tedesco). Dall'altra parte della classifica, viene premiata la Grecia che ha registrato il miglioramento più significativo delle condizioni operative manifatturiere, con un aumento che ha raggiunto il livello più alto da quasi 19 anni. Nel frattempo, si sono registrati solidi guadagni di produzione in Irlanda, nei Paesi Bassi e in Spagna, mentre in Francia non è stato indicato alcun cambiamento.

Nonostante le continue riduzioni della produzione, degli ordini, degli acquisti e del lavoro in sospeso, nel mese di aprile è stato registrato un aumento netto dell'occupazione. La crescita si palesa, tuttavia, solo marginale e le tendenze variavano da paese a paese. Mentre i posti di lavoro sono stati aggiunti a un ritmo record da 20 anni in Grecia, c'è stata un'ulteriore caduta netta marginale nell'occupazione del settore manifatturiero tedesco.

Infine, guardando ai prossimi 12 mesi, i produttori si confermano fiduciosi di un ritorno alla crescita del prodotto. Tuttavia, il livello di ottimismo è rimasto anch'esso storicamente debole ed è stato solo leggermente superiore al minimo di 75 mesi toccato a marzo.

Commentando i dati finali del Manufacturing PMI, Chris Williamson, Chief Business Economist di IHS Markit ha affermato che "sebbene il PMI sia salito per la prima volta in nove mesi, la lettura di aprile è stata la seconda più bassa degli ultimi sei anni, segnalando un peggioramento delle condizioni generali del business per un terzo mese consecutivo. L'indice di produzione dell'indagine è indicativo di una produzione di fabbrica che si attesta a un tasso trimestrale di circa l'1%, il che implica che il settore della produzione agirà come un freno importante per l'economia nel secondo trimestre".

"Il sentiment futuro - ha sottolineato - rimane intorno al livello più basso dalla fine del 2012, suggerendo che la flessione manifatturiera continuerà nei prossimi mesi. I sondaggi continuano a vedere preoccupazioni diffuse sulla debole domanda globale e sui rapporti delle imprese che lottano tra il crescente protezionismo commerciale, la Brexit e il settore automobilistico sottotono".
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