Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Sabato 24 Agosto 2019, ore 11.55
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Scuola, tecnici Palazzo Chigi esprimo perplessità su progetto regionalizzazione

Critico il sindacato della scuola ANIEF sul progetto autonomia differenziata. IL suo leader Marcello Pacifico: "Si lede democrazia a principio uguaglianza. Occorre difendere la Scuola di Stato"

Economia, Scuola ·
(Teleborsa) - Continua a tenere banco la questione della regionalizzazione della scuola, della sanità e di una serie di servizi pubblici. Con un documento indirizzato al Premier Giuseppe Conte, i tecnici di Palazzo Chigi assumono una posizione contraria rispetto al progetto leghista di autonomia differenziata. Un progetto che - si sottolinea - che porterebbe all'affossamento delle regioni del Sud.

Secondo il sindacato della scuola l'ANIEF, il punto dolente non è il principio dell'autonomia differenziata, ma la capacità dell'attuale classe politica di attuarlo senza creare gravi ferite a uno Stato già abbastanza fragile. Il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri - secondo il Sindacato - fa bene ad asserire che con il riconoscimento di forme e condizioni di autonomia differenziata, si avrebbe nella realtà una complessa geometria delle competenze per ognuna delle regioni.

Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF, ha dichiarato: "Una scuola organizzata a livello regionale, sulla base di specifiche disponibilità economiche, rappresenta una netta smentita di quanto sancito dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione a fondamento del principio di uguaglianza, cardine della nostra democrazia, e lede gravemente altri principi come quello della libertà d’insegnamento”.

"Noi vogliamo solo difendere la Scuola di Stato - continua Pacifico - l'impatto del provvedimento è portatore di disparità di trattamento tra regioni e crea limitazioni dell'esercizio del diritto al lavoro".
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.