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Sabato 24 Agosto 2019, ore 19.35
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Generali, Sciacca: "Parola d'ordine accessibilità. Palazzo Bonaparte torna ai cittadini"

Per il Direttore Comunicazione e Sostenibilità di Generali Italia l'obiettivo del primo spazio "Valore Cultura" è quello di avvicinare all'arte un pubblico sempre più vasto

Cultura, Economia, Sostenibilità ·
(Teleborsa) - Parola d'ordine "accessibilità". Palazzo Bonaparte "è uno dei beni più belli del nostro patrimonio immobiliare e il volerlo restituire alla città, come primo spazio di Valore Cultura viene dalla nostra convinzione che l'arte sia un motore di crescita per la comunità e il Paese". Commenta così, Lucia Sciacca, Direttore Comunicazione e Sostenibilità Generali Italia, la riapertura dello storico Palazzo di piazza Venezia dove Maria Letizia Ramolino, "Madame Mère", madre di Napoleone, trascorreva le sue giornate durante l'esilio del figlio.

Partito nel 2016, il programma di Generali "Valore Cultura" ha già portato diversi risultati. "In tre anni abbiamo sviluppato 80 eventi che hanno visto la partecipazione di oltre 3,5 milioni di persone con molta attenzione ai giovani e alle famiglie", afferma Sciacca.


Dopo un importante restauro iniziato nel 2017, Palazzo Bonaparte inaugura oggi e diventa il primo spazio Valore Cultura di Generali. Qual è l'obiettivo di questo spazio e come verrà sfruttato?

L'obiettivo è di creare un luogo dedicato all'arte e alla cultura e di restituire alla comunità il Palazzo, aprendolo. Il nostro programma Valore Cultura è partito diversi anni fa e la sua chiave di lettura è l'accessibilità: offrire a un pubblico sempre più vasto momenti legati all'arte e alla cultura, perché noi crediamo che questo sia un motore di crescita sia per le persone, ma anche per le comunità e per il nostro Paese.

Valore Cultura è partito nel 2016. Quali sono stati i progetti realizzati finora?

È partito nel 2016 e in questi anni abbiamo aperto diverse collaborazioni e partnership con Arthemisia, con il Teatro San Carlo, con il Teatro La Fenice e con altri operatori. L'obiettivo è sempre stato quello di portare a un pubblico sempre più vasto l'arte e la cultura. Risultato? In questi anni abbiamo sviluppato 80 eventi e sono stati 3 milioni e mezzo i visitatori agli eventi artistici che abbiamo promosso. Per noi questo è un grande risultato. Ma vi è un altro elemento molto importante: 20mila erano giovani e questa per noi è la chiave che ci porta ad andare avanti.


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