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Domenica 25 Agosto 2019, ore 00.53
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Fondazione FS Italiane annuncia un nuovo hub manutentivo per gli ETR storici

Il Direttore Generale della Fondazione FS Luigi Francesco Cantamessa Armati espone il progetto: "Necessario realizzare un nuovo presidio manutentivo dedicato alla flotta degli ETR, sito che si aggiunge agli altri già operativi"

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - Fondazione FS Italiane ha annunciato un nuovo ambizioso progetto per la manutenzione e la valorizzazione dei famosi elettrotreni Settebello, Arlecchino, ETR 230, 450 (Pendolino) e dell'elettromotrice Ale 601. Questi bolidi su rotaie, precursori dei moderni treni alta velocità, dal primo settembre verranno ospitati in un settore dell’ex OGR di Bologna, all'interno del quale verrà realizzato un impianto dedicato alla manutenzione dei due elettrotreni.

Gli interventi di riqualificazione dell'area, che si estende per circa 10 mila metri quadrati, si concentreranno sull'adeguamento delle misure di sicurezza e sull'installazione di un sistema di sorveglianza per preservare il prezioso contenuto.
Sarà anche revisionato l'armamento ferroviario e verrà realizzata una nuova linea aerea di alimentazione per elettrificare anche il secondo binario interno al capannone.

"Con lo sviluppo del nuovo segmento dedicato ai treni storici veloci, precursori degli odierni treni AV – ha dichiarato il Direttore Generale della Fondazione FS Luigi Francesco Cantamessa Armati – è necessario realizzare un nuovo presidio manutentivo dedicato alla flotta degli ETR, sito che si aggiunge agli altri già operativi di Milano, La Spezia Migliarina e Pistoia. Abbiamo scelto Bologna perché il vasto impianto, di recente dismissione, ben si adatta ad ospitare gli elettrotreni che hanno fatto la storia delle Ferrovie dello Stato".

In Emilia (e non solo) le Officine Grandi Riparazioni di Bologna sono conosciute come una perla del tessuto produttivo del territorio e hanno rappresentato una delle maggiori fonti di lustro e impiego in campo industriale della città capoluogo. Tragicamente e irreparabilmente danneggiate durante il secondo Conflitto Mondiale furono ricostruite per dare una spinta fondamentale al trasporto ferroviario all'Italia degli anni 50-60, anche grazie alla loro posizione mediana tra Settentrione e Meridione.

"La nostra intenzione è di creare un luogo dedicato alla manutenzione ma anche uno spazio vivo e fruibile, - conclude il Direttore Generale Cantamessa - dove sarà possibile allestire mostre ed organizzare eventi culturali di ampio respiro, utilizzando come quinta i meravigliosi elettrotreni del passato: il Settebello, l’Arlecchino, il Pendolino. Terminati i lavori inaugureremo il quarto hub manutentivo della Fondazione FS e restituiremo una area produttiva che tornerà ad essere viva nel cuore della città".

L’investimento complessivo per i lavori sarà di circa 1,5 milioni di euro. Così ristrutturato il Deposito Officina Rotabili Storici di Bologna darà lavoro a oltre 50 persone tra indotto e risorse interne.
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