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Domenica 22 Settembre 2019, ore 16.15
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Oro, Ubs e Goldman Sachs alzano stime a quota 1.600 dollari l'oncia

Un aumento pari al 25% a 12 mesil. Con l'indebolimento delle azioni il taglio dei tassi da parte delle banche centrali il metallo prezioso torna a essere un bene rifugio

Economia ·
(Teleborsa) - L'oro torna a essere un bene rifugio. Nonostante le quotazioni, oggi, in leggero calo (-0,58%), per il metallo prezioso, scambiato a 1.514 dollari l'oncia, le prospettive sembrano più che rosee. Sia Goldman Sachs che Ubs hanno, infatti, alzato le proprie stime sul prezzo dell'oro a 1.600 dollari l'oncia. Un rialzo notevole, pari al 25% a 12 mesi, se si pensa che ad agosto dello scorso anno il prezzo non superava 1.205 dollari l'oncia.

Alla base del rialzo delle stime vi è, per Ubs, un contesto economico caratterizzato da un aumento dell'incertezza, dei rischi commerciali e geopolitici e del taglio dei tassi da parte delle Banche centrali. L'indebolimento delle azioni e le crescenti preoccupazioni di una recessione spingono, infatti, gli investitori a optare per l'oro facendone schizzare il prezzo.









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