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Domenica 15 Settembre 2019, ore 12.34
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Sottosegretari, convocato Cdm: "Si chiude oggi"

Dopo una nottata di trattative la partita tra M5s, Pd e Leu è arrivata alle battute finali. Cinque stelle: "Clima positivo"

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Dopo una lunga nottata di trattative, la fumata bianca sulla lista dei sottosegretari è prevista per questa questa mattina. Ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva chiesto un'accelerata sulle nomine con l'obiettivo di chiudere la partita oggi in un Consiglio dei ministri convocato ad hoc alle 9.30 che potrebbe essere seguito da un giuramento flash prima della partenza del premier per Accumuli prevista per le 14.

Per Conte che sperava di completare la squadra con il Cdm di ieri pomeriggio non si può, infatti, rinviare la questione alla prossima settimana creando uno stallo in Parlamento e nell'esecutivo in un momento delicato e in vista di appuntamenti internazionali e scadenze economiche importanti.

"La partita si chiude oggi" ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Inca giungendo a Palazzo Chigi per il Cdm. Anche se, già da ieri sera, l'intesa sembrava a un passo, l'incastro dei desiderata tra M5s, Pd e Leu avrebbe potuto fino all'ultimo far slittare nomi e deleghe soprattutto sui nodi più spinosi: Editoria, Telecomunicazioni e Servizi segreti. "Il clima è positivo" fanno sapere fonti M5s, a pochi minuti dall'inizio del Consiglio dei ministri.

Le quote dovrebbero restare quelle stabilite: 42 sottosegretari dei quali 20 a M5s, 18 a Pd e 2 (o 1) Leu. Secondo i rumor delle ultime ore Vito Crimi lascerebbe il posto all'editoria, dove sarebbe tornato in pole Walter Verini e scese le quotazioni di Andrea Martella (entrambi del Pd). Nella squadra M5S si fanno i nomi di Vittorio Ferraresi (Giustizia), Manlio Di Stefano (Esteri), Giancarlo Cancelleri (Mise), Claudio Cominardi o Davide Tripiedi (Lavoro), Stefano Buffagni e Laura Castelli (Economia), Mauro Coltorti (Mit), Giorgio Trizzino (Salute), Carlo Sibilia (Interno), Francesco D'Uva (Cultura), Angelo Tofalo (Difesa), Emilio carelli (Editoria o Mise). In quota Pd si parla di Anna Ascani (Istruzione), Luigi Marattin (Economia), Emanuele Fiano (Interno), Simona Malpezzi (Istruzione), Antonio Misiani (Economia), Giampaolo Manzella (Mise), Lia Quartapelle e Marina Sereni (Esteri), Roberto Morassut e Debora Serracchiani. A Leu potrebbero andare, invece, una o due poltrone e i nomi sono quelli di Michela Rostan e Rossella Muroni.
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