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Martedì 21 Gennaio 2020, ore 21.01
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Alitalia, FS conferma assenza condizioni e rimette valutazione a Commissari

Il CdA di FS fa sapere che il termine del 21 novembre per l'offerta vincolante non potrà essere rispettato

Economia, Politica, Trasporti ·
(Teleborsa) - Le condizioni per presentare l’offerta vincolante e dare vita alla Newco Alitalia al momento non ci sono. Troppe incertezze aleggiano intorno alla trattativa in corso da mesi e che, negli auspici del ministro Patuanelli, avrebbe dovuto sfociare nell'accordo per la ripartizione delle quote di partecipazione al capitale della nuova società.

Il termine del 21 novembre, indicato dal MISE e dai tre commissari straordinari di Alitalia, allo stato dei fatti non potrà essere rispettato. Questa la chiave di lettura della nota emessa al termine del Consiglio di Amministrazione di FS Italiane, riunitosi oggi e chiamato a esaminare le posizioni espresse dai potenziali partner industriali in merito all’eventuale offerta relativa all’operazione Alitalia.

"Preso atto che Delta Air Lines ha confermato la disponibilità a partecipare all'equity della nuova compagnia, nulla è cambiato rispetto alla posizione di Lufthansa, che ha prospettato la disponibilità ad un accordo commerciale, ma non a un ingresso immediato nell’equity della nuova Alitalia".

Inoltre, ieri sera Atlantia con un comunicato stampa ha reso noto di ritenere "che allo stato non si siano ancora realizzate le condizioni necessarie per l’adesione al progetto, ferma la disponibilità a proseguire il confronto per l’individuazione del partner industriale".

Il CdA di FS Italiane, confermando l’impegno e la disponibilità dell’azienda a proseguire le negoziazioni per il costituendo consorzio, si rimette di fatto alle valutazioni dei Commissari straordinari in merito alle iniziative da intraprendere.

Difficile pronosticare la via d’uscita dall'impasse venutasi a creare, così come difficile si presenta la situazione a livello politico. La prospettiva di una nazionalizzazione a tempo non trova d’accordo le forze di opposizione, come è emerso nell’aula di Montecitorio dopo l'informativa sulle crisi aziendali del ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.
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