Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Venerdì 3 Aprile 2020, ore 03.20
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Web Tax, Google: "Serve riforma Ocse. No a iniziative dei singoli Stati"

Per il presidente Affari Emea del colosso di Mountain View "hanno più senso delle regole internazionali"

Economia ·
(Teleborsa) - La tassazione internazionale delle aziende digitali "è complicata", per questo Google "vuole andare avanti e sostiene la proposta di una riforma dell'Ocse". Per Matt Brittin presidente della divisione Affari per Europa, Medio Oriente e Africa (Emea) di Google – "una regolamentazione internazionale ha più senso rispetto alle iniziative dei singoli Paesi" che comunque il colosso di Mountain View "rispetta".

"Non ci aspettiamo – ha aggiunto Brittin a margine di un evento sulla sicurezza online a Bruxelles – di avere tutto a modo nostro: discutiamo non del totale delle tasse che paghiamo ma di dove, per questo ha senso una riforma internazionale. La domanda è quanto tempo ci vorrà affinché l'Ocse presenti una proposta concreta". Il presidente della divisione Affari Emea di Google ha sottolineato che "tutti sono impazienti di trovare un accordo per una riforma internazionale" chiarendo che Google rispetta i responsabili politici dei singoli Stati membri e spetta alla società di Mountain View pagare le tasse che deve in ogni Paese, così come "spetta ai governi determinare a quanto ammontino queste tasse".




(Foto: © Uladzik Kryhin/123RF)
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.