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Lunedì 6 Aprile 2020, ore 06.42
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Coronavirus in Italia, Nord fermo: su PIL avanza "fantasma" rischio ribasso

"Impatto potrebbe essere di oltre lo 0,2%", ha detto il Governatore della Banca d'Italia Visco. E Gualtieri dal G20 chiede "misure comuni"

Economia, Politica, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Dopo l’escalation dei casi di contagio da Coronavirus al Nord Italia (al momento 152, di cui tre decessi) , per il nostro Paese – terzo al mondo per numero di contagiati dopo Cina e Corea del Sud. – si prospetta ancora una crescita dello “zero virgola”.

Ad anticipare il possibile scenario Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’intervista a Bloomberg da Riad a margine dei lavori del G20. "L’impatto del coronavirus sul Pil dell’Italia potrebbe essere di oltre lo 0,2%", ha detto sottolineando che a livello globale se non si vedranno rapidamente gli effetti di una ripresa a V in seguito al coronavirus allora sarà necessario agire in modo coordinato.

SUL PIL AVANZA IL "FANTASMA" RIBASSO – Ed ecco, dunque, che sul PIL avanza il fantasma del rischio ribasso.
Le ultime previsioni del Governo dell’inverno scorso guardavano a un +0,6% per il 2020 ma pochi giorni fa il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha ammesso che, di fronte a un “impatto significativo”, l’esecutivo potrebbe rivedere le stime al ribasso. E proprio dal G20 – con il Coronavirus che inevitabilmente ha dominato la scena della riunione delle prime 20 economie al mondo – il Titolare del Tesoro chiede misure comuni: “Lavoriamo da subito a misure economiche a livello internazionale, coordinate e adeguate ad affrontare in modo tempestivo ed efficace le conseguenze economiche del virus nel caso la crisi si aggravi”.

FERMA "MACCHINA NORD" – Il Nord “ostaggio” del Coronavirus, infatti, preoccupa non poco. “Per quanto riguarda il peso del mondo produttivo settentrionale sul resto del Paese, secondo l’Istat, il Pil dell’Italia nel 2017 – ultimo anno per cui ci sono i dati ripartiti per regioni – è stato pari a 1.725 miliardi circa di euro. La Lombardia ha contribuito per 383,2 miliardi, il Veneto per 162,5 miliardi, l’Emilia-Romagna per 157,2 miliardi. Dunque, sommando i dati delle tre regioni, risulta un contributo al Pil nazionale pari a circa 703 miliardi di euro. In percentuale rispetto al PIL si tratta del 40,1%”, scrive oggi Milano Finanza, prospettando dunque una previsione a dir poco preoccupante.

ALLARME FMI – Coronavirus nemico numero uno della ripresa economica mondiale. A sottolinearlo il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georigieva, al G20 dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali a Riad. “Serve una cooperazione globale per affrontare le sfide” che l’economia mondiale si trova ad affrontare, incluso il coronavirus che è un “una tragedia umana” con “impatto economico negativo”, aggiunge.

Il Premier - che ieri è intervenuto in diverse trasmissioni tv per rassicurare i cittadini - ha parlato dei provvedimenti adottati fin qui dal Governo per contenere la diffusione del coronavirus. Nessun allarmismo ma consapevolezza che occorre mettere in campo tutte le misure necessarie perchè il quadro è estremamente complesso "anche dal punto di vista economico”, ha sottolineato.

Situazione, dunque, in continua evoluzione e Governo al lavoro: al vaglio dei tecnici del MEF stop a tasse, bollette e mutui per famiglie e imprese della zona rossa.
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