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Banca Mondiale rivede stime di crescita paesi emergenti

PIL atteso in calo tra il 2,8% e il 4,4%. Ripresa nel 2021 ma dipende da politiche, prezzi materie prime e area Euro

Economia, Macroeconomia
Banca Mondiale rivede stime di crescita paesi emergenti
(Teleborsa) - La Banca Mondiale rivede le stime di crescita per il 2020 dei paesi in via di sviluppo di Europa e Asia Centrale. L'ente internazionale ha deciso di fornire un più ampio range per le previsioni di quest'anno e ha spiegato che la decisione nasce dalle incertezze relative alle capacità di questi paesi di affrontare la pandemia.

Quindi contrazioni del PIL dei paesi emergenti previste tra il 2,8% e il 4,4%, con il secondo scenario molto più probabile del primo. Si tratta di una revisione al ribasso dal 5,4% al 7% rispetto alle previsioni della banca appena tre mesi fa. "La pandemia farà sicuramente deragliare le prospettive a breve termine pesando sulla domanda interna, esercitando un'ulteriore pressione al ribasso sui prezzi delle materie prime, interrompendo catene di approvvigionamento globali e regionali strettamente collegate, riducendo gli arrivi di viaggi e turisti e diminuendo la domanda di esportazioni dalla regione ," ha spiega la Banca Mondiale in una nota.

Una ripresa è prevista per il 2021 – con tassi di crescita del Pil tra il 5,6% e il 6,1% – ma molto dipenderà, secondo la Banca Mondiale dalle misure messe in campo per contenere il virus, dal prezzo delle materie e dalla velocità di ripresa dell'area Euro.

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