Sabato 26 Settembre 2020, ore 16.16
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Azzolina: "Tutti vogliono tornare a scuola"

"Stop alle polemiche, chiudiamo protocollo di sicurezza per settembre: aspettiamo i sindacati"

Economia, Scuola ·
(Teleborsa) - Tutti vogliono tornare a scuola, a partire dai docenti, ed è per questo che è il momento di lasciare da parte le polemiche e arrivare a un accordo per chiudere i protocolli di sicurezza.

Così la ministra della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, in un'intervista a QN in cui assicura che il ministero è impegnato "notte e giorno per la ripartenza. Assieme agli uffici scolastici regionali, ai dirigenti scolastici, agli enti locali. Ci sono scuole già pronte, altre più in difficoltà, le aiuteremo una per una".

Le condizioni per tornare in classe "ci sono. Le famiglie, i ragazzi, i docenti, il personale, tutti vogliono rientrare a scuola. Noi vogliamo riaprire le scuole", assicura la ministra.

Azzolina si rivolge poi ai sindacati. "Non basta lanciare allarmi senza proporre soluzioni, bisogna lavorare tutti insieme. E bisogna farlo adesso", chiede la ministra che assicuro di "non credere alle scuse o a doppi fini" per quello che riguarda le critiche.

Si sta lavorando affinché il 14 settembre il corpo docente sia al completo, assicura ancora la ministra. "Stiamo facendo ordine in un sistema che viene da anni di tagli e che ogni settembre affronta problemi. Sono anni che non si fanno più concorsi, se non assumi le supplenze crescono. Noi ereditiamo anni di mancati concorsi, per questo abbiamo messo a bando 78mila posti".

Nel frattempo, "ho voluto il meccanismo di chiamata veloce: chi vuole essere assunto subito e non trova posto nella sua regione, può andare in un'altra dove il posto c'è. Stiamo anche efficientando le graduatorie dei supplenti", conferma.

Sui banchi multi-funzione "stiamo lavorando con il commissario straordinario Arcuri. Il bando per il loro acquisto è pronto", mentre con le scuole "stiamo facendo la ricognizione delle necessità anche per fasce di età".

L'idea infine di fare lezioni nei cinema o nei teatri come quella di prefabbricati in cortile "sono tutte ipotesi in campo. Tutte flessibili perché ogni territorio e ogni scuola, in base anche a dove si trova, possa fare la scelta più giusta per i propri studenti. In ogni caso agevoleremo, anche con un accordo con il ministro della Cultura Franceschini, la fruizione di musei, archivi, biblioteche".
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