Mercoledì 12 Agosto 2020, ore 00.05
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Enel: utile netto ordinario I semestre a +5,6%

Ricavi a 33 mld: utile netto a 1.947 milioni di euro contro i 2.215 milioni di euro nel primo semestre 2019, pari a -12,1%

Economia ·
(Teleborsa) - Enel chiude il primo semestre 2020 con un utile netto pari a 1.947 milioni di euro, che si confronta con i 2.215 milioni di euro nel primo semestre 2019, segnando una diminuzione del -12,1%. L'utile ordinario invece cresce del 5,6% pari a 2.405 milioni di euro, questo dato sottolinea la "resilienza operativa e solidità finanziaria" del Gruppo.

Lo rende noto Enel nella nota che segue l'approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 in cui si sottolinea che l'incremento è "guidato dal miglior risultato della gestione operativa ordinaria, dal decremento degli oneri finanziari e dalle minori interessenze di terzi".

In calo i ricavi a 33.375 milioni di euro (40.967 milioni di euro nel primo semestre 2019, -18,5%) su cui pesa la crisi Covid. Il dato - precisa Enel - è infatti "principalmente attribuibile ai Mercati Finali per effetto delle minori quantità di energia elettrica venduta in Italia e Spagna sostanzialmente a causa dell'impatto dell'epidemia da COVID-19", ma anche "alle attività di Generazione Termoelettrica e Trading in Italia per le minori attività di trading e per gli effetti connessi all'applicazione delle interpretazioni dell'IFRIC1, nonché all'effetto cambi negativo in America Latina".

Segno meno anche per l'EBITDA a 8.645 milioni di euro (8.907 milioni di euro nel primo semestre 2019, -2,9%), mentre l'EBITDA ordinario segna un lieve aumento del +0,4% a 8.794 milioni di euro dai 8.763 milioni di euro del primo semestre 2019.

L'incremento, specifica il Gruppo, è "guidato dai migliori risultati di Enel Green Power e della Generazione Termoelettrica e Trading" che compensa "la variazione negativa di Infrastrutture e Reti e dei Mercati Finali".

In calo anche l'EBIT a 4.543 milioni di euro dai 5.213 milioni di euro nel primo semestre 2019 (-12,9%): a pesare in questo caso è principalmente l'adeguamento di valore dell'impianto di Bocamina II in Cile che è stato dismesso in anticipo per il processo di
decarbonizzazione avviato dal Gruppo, nonché alle maggiori svalutazioni su crediti commerciali, prevalentemente in Italia e Spagna

Sale l'indebitamento finanziario netto a 50.411 milioni di euro (45.175 milioni di euro a fine 2019, +11,6%) per effetto degli investimenti del periodo e per l'acquisto di ulteriori interessenze nel capitale sociale di Enel Américas e Enel Chile.

"Con riferimento alla politica di dividendi, Enel continuerà a corrispondere, lungo l'arco di piano, il più elevato tra un dividendo del 70% sull'utile netto ordinario consolidato e un dividendo per azione (dividend per share, DPS) minimo garantito, con un tasso annuo di crescita composto dell'8,6% del DPS implicito e del 7,7% del DPS minimo", chiarisce la nota in cui si specifica che è stato "approvato un dividendo complessivo pari a 0,328 euro per azione".

L'Assemblea - continua la nota - ha poi "rinnovato l'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla successiva disposizione di azioni proprie per un massimo di 500 milioni di azioni della Società, rappresentative del 4,92% circa del capitale sociale, e un esborso complessivo fino a 2 miliardi di euro".

È stato inoltre nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022 e con Michele Crisostomo nominato Presidente, Francesco Starace, Cesare Calari, Costanza Esclapon de Villeneuve, Samuel Leupold,
Alberto Marchi, Mariana Mazzucato, Mirella Pellegrini e Anna Chiara Svelto.
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