Martedì 26 Gennaio 2021, ore 17.21
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Findomestic: con la crisi Covid acquisti online superano quelli fisici

Economia ·
(Teleborsa) - Dal lockdown di marzo a oggi 6 italiani su 10 per la prima volta hanno acquistato online prodotti o servizi che non erano soliti comprare in rete. Con la “seconda ondata” di contagi cresce la preoccupazione per l’economia del Paese e per il proprio reddito e calano le intenzioni d’acquisto (-4,5%) rispetto a settembre.



Rispetto alle fine del 2019 quando gli italiani per fare acquisti preferivano in maggioranza ancora il punto vendita fisico (59%) e il 41% optava per l’e-commerce oggi la situazione è capovolta con oltre la metà (52%) degli intervistati che sceglie di comprare online piuttosto che in negozio (48%). A rilevare questa inversione di tendenza, accelerata dall’emergenza sanitaria, è l’Osservatorio Mensile Findomestic di novembre, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas in collaborazione con Eumetra.

Se a settembre eravamo più rilassati, a ottobre le preoccupazioni rispetto all’economia del Paese (+11 p.p.) e al reddito familiare (+5 p.p.) tornano a salire, così come il timore di contrarre il virus (+7 p.p. su settembre). Un aumento quello della preoccupazione per la salute che non corrisponde per intensità a quello della curva dei contagi, quasi a significare come gli italiani siano oramai assuefatti al contesto emergenziale.

Il peggioramento del sentiment impatta sull’attitudine al consumo: tra coloro che pensano che i contagi continueranno a salire (il 57% del campione), quasi la metà (il 40%) dichiara che, se il trend dei contagi non dovesse invertirsi, rinvierà gli acquisti non strettamente necessari. A conferma dell’influenza che il deteriorarsi del clima di fiducia causato da questa “seconda ondata” potrebbe avere sui consumi, l’Osservatorio Findomestic rileva un calo medio delle intenzioni d’acquisto del 4,5% rispetto a settembre. Un calo comunque contenuto che mantiene la maggioranza dei mercati monitorati sui livelli pre-Covid.

Il campione è diviso sulla durata dell’emergenza Covid-19: per il 45% si può risolvere nel giro di 3-6 mesi, mentre per il 43% ci vorrà l’intero 2021. In questo contesto il 57% del campione è convinto che il proprio reddito familiare non subirà variazioni mentre il 31% (era il 22% a settembre) prevede una diminuzione.

In generale l’online si sceglie perché i prezzi sono più convenienti (lo afferma il 62% degli intervistati), per l’ampiezza della gamma dei prodotti offerti (47%) ma anche perché così si evita di esporci al rischio contagio (26%). Chi, invece, preferisce recarsi nel punto vendita non può ancora prescindere dal vedere il prodotto “dal vivo” (68%) e ama interagire con il personale di vendita (23%).

Dopo la crescita di agosto (+18,7%) e la prima diminuzione di settembre (-6,3%), l’Osservatorio Findomestic ha registrato in ottobre un calo medio delle intenzioni d’acquisto del 4,5% rispetto al mese precedente. Calo netto per l’auto nuova (-26,3%). La necessità di mobilità individuale, data dalla percezione di insicurezza dei mezzi pubblici, si scontra con la previsione di tempi economicamente difficili, che porta chi ha bisogno di un’automobile ad orientarsi più sull’usato (+10,5%) che sul nuovo. Ad incidere sulla flessione dell’auto nuova anche l’esaurimento degli ecoincentivi statali. In controtendenza invece il settore dell’efficienza energetica: gli incentivi sembrano continuare a funzionare e l’avvicinarsi della stagione fredda insieme alla volontà di migliorare gli impianti della propria casa stanno portando ad un aumento trasversale della propensione: +11,7% per gli impianti fotovoltaici, +2,3% per i solari termici, +9,2% per stufe e caldaie.

In ottobre nel settore casa però domina il segno negativo: l’intenzione di acquistare casa è scesa del -16,3%, quella di comperare mobili del -2%.
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