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Whirlpool Napoli, sbloccata l'autostrada A3: i sindacati a colloquio con il prefetto Valentini

Chiederanno di intervenire per sollecitare i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico e scongiurare i licenziamenti e la chiusura del sito.

Economia ·
(Teleborsa) - I lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli hanno sbloccato l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Una delegazione di dipendenti della multinazionale che produce elettrodomestici e di sindacalisti si sta infatti dirigendo verso la prefettura di Napoli dove incontrerà il prefetto Marco Valentini al quale chiederanno di intervenire per sollecitare i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico e scongiurare i licenziamenti e la chiusura del sito produttivo partenopeo.

"Siamo ad oltre 300 giorni dall'inizio della vertenza e a soli 26 giorni dalla scadenza della procedura di licenziamento aperta da Whirlpool eppure l'incontro previsto per fine agosto al ministero ancora non e' stato ancora convocato. Bisogna passare dalle parole ai fatti, capire e discutere chi sono i soggetti industriali coinvolti e che tipo di progetto sulla mobilita' si vuole mettere in campo e quali garanzie industriali e occupazionali ci sono rispetto ad una conversione industriale", ha dichiarato Raffaele Apetino, segretario generale della Cisl Campania.




Circa 200 lavoratori della Whirlpool di Napoli avevano bloccato, sia in entrata che in uscita, lo svincolo autostradale dell'A3 all'altezza di San Giovanni a Teduccio. La protesta si è attivata a conclusione dell'assemblea in fabbrica con i segretari di Fim, Fiom e Uilm per decidere le iniziative a sostegno della vertenza e conto i licenziamenti. Una decisione, quella da parte della multinazionale che produce elettrodomestici, che viene ritenuta dai sindacati "ingiusta e immotivata".

I dipendenti dello stabilimento di via Argine hanno già chiesto negli scorsi giorni l'intervento diretto dei ministri dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del Lavoro, Andrea Orlando. Gli operai intendono anche sollecitare un aiuto da parte del prefetto di Napoli, Marco Valentini, al quale è stato chiesto un incontro dalle organizzazioni sindacali di categoria. "Gli impegni di Draghi, di Giorgetti e dei vertici del Pd, che in questi mesi hanno interloquito direttamente con i lavoratori, devono concretizzarsi in atti reali e non in decreti senza effetto – ha detto Antonio Accurso, segretario generale Uilm Campania – Su questa vertenza, che coinvolge 350 lavoratori su 5mila del gruppo che in altri siti fa profitti e assume interinali, si misura credibilità e forza del governo che ha 30 giorni per farsi sentire e dare seguito agli impegni, facendo rispettare gli accordi e le istruzioni italiane".

"La vertenza continua – ha aggiunto il segretario generale della Fiom Napoli, Rosario Rappa – continueremo a lottare fino a quando non riaprirà lo stabilimento di via Argine. Oggi blocchiamo l'autostrada perché è necessario che il Governo mantenga gli impegni presi. Ancora non abbiamo una convocazione del tavolo. Chiediamo al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, di bloccare la procedura di licenziamento".
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