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Giovedì 18 Agosto 2022, ore 19.12
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Gas, Il piano Cingolani-Giorgetti per il raddoppio della produzione in due anni

Federpetroli: "Compagnie pronte a investire per potenziare produzione italiana"

Economia, Energia ·
(Teleborsa) - Per alleviare almeno in parte il caro bollette arriva anche il piano Cingolani-Giorgetti che poterà al raddoppio dell'estrazione di gas entro un paio di anni, senza fare fare nulla, semplicemente investendo nella manutenzione e nello sfruttamento di giacimenti già attivi.



Il Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e quello dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti puntano, infatti, a rimuovere gli ostacoli burocratici, politici ed economici che bloccano gli investimenti delle compagnie petrolifere: si parla di 1-1,15 miliardi di investimenti che potrebbero portare al raddoppio dell'estrazione di gas dagli attuali 3,5 a 7-8 miliardi di metri cubi, di cui 4 miliardi sarebbero garantiti da semplicissime attività di manutenzione ed il resto da attività di potenziamento di pozzi già attivi.

Attualmente, l'Italia consuma circa 70 miliardi di metri cubi l'anno ed una maggior produzione nell'ordine di 7-8 miliardi potrebbe garantire almeno un 10% degli approvvigionamenti, senza aumentare le esportazioni.

Il piano piace alle compagnie petrolifere, che sui dicono pronte a fare la loro parte e sollecitano la definizione di una Strategia Energetica Nazionale (SEN) che consenta di presentare i Piani di Investimento per una nuova fase pulita e sostenibile di un’Energia italiana tale da garantire alle famiglie un consumo a costi ridotti.

"Iniziamo a vedere un’apertura sulle immense possibilità di sfruttamento delle risorse energetiche italiane ed i nostri appelli diventano concretezza. Siamo ben felici che la politica abbia considerato le nostre proposte", commenta il presidente di FederPetroli Italia, Michele Marsiglia, aggiungendo "la nostra politica industriale non è quella di inquinare o di essere contro le energie alternative anzi, l’obiettivo è una Transizione Energetica chiara e definita che possa essere fonte di un Mix energetico in Italia, composto da tutte le energie disponibili".

"L’Italia è ricca di pozzi ad olio e gas già perforati che attendono le autorizzazioni (Onshore ed Offshore) per essere messi in produzione. Abbiamo disponibilità notevoli di metano ed olio nei nostri mari. Lo stallo autorizzativo di oggi - prosegue Marsiglia - è un suicidio per le famiglie e per le aziende, considerati i forti rincari dell’energia dipesi da fonti estere e, quello che il mercato internazionale sta generando".
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